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Narni: alta tecnologia al servizio delle opere d'arte custodite in città, verranno sottoposte ad una vera e propria "campagna diagnostica"
Alta tecnologia al servizio delle opere d'arte custodite a Narni. Alcune delle principali emergenze storico-artistiche del territorio narnese, quali i dipinti su tavola dell' "Incoronazione della Vergine" del Ghirlandaio, "L'Annunciazione" di Benozzo Gozzoli e il ciclo di dipinti murali della chiesa ipogea di Santa Maria della Rupe, sono in questi giorni sottoposte ad una campagna diagnostica a fini conoscitivi e conservativi. Il programma di studio è stato avanzato dalla dottoressa in Scienze e Tecnologie per la Conservazione ed il restauro Emanuela Grifoni nell'ambito del Master Universitario in "Materiali e Tecniche Diagnostiche nel settore dei Beni Culturali", organizzato dal Dipartimento di Chimica e Chimica Industriale dell'Università di Pisa. Il progetto si avvale della collaborazione e delle metodologie di Spettroscopia Raman, L.I.B.S. (Laser Induced Breakdown Spectroscopy), Imaging Multispettrale (Infrarossi, Ultravioletto, RGB) e di Colorimetria impiegate dal Laboratorio ASL (Applied Laser Spectroscopy) dell'Istituto per i Processi Chimico-Fisici del CNR di Pisa, al cui interno si sviluppano tecniche innovative e strumentazione laser per i Materiali, l'Ambiente e i Beni Culturali. Tale studio, sostenuto dalla Soprintendenza per i Beni Storici ed Artistici dell'Umbria e patrocinato dal Comune di Narni, va ad implementare la comprensione di queste opere d'arte attraverso un approccio più strettamente scientifico-sperimentale riguardo le loro caratteristiche materiche, strutturali e conservative, oltre che rappresentare un indubbio apporto culturale alla stessa collettività. In particolare Vincenzo Palleschi e Stefano Legnaioli stanno mettendo a disposizione le loro competenze tecnico-scientifiche per l'effettuazione delle indagini analitiche composizionali e di diagnostica per immagini che rispondono massimamente ai criteri di salvaguardia dell'integrità del manufatto artistico per la loro minima invasività, la microdistruttività del campione e la possibilità di effettuazione in situ tramite strumentazione portatile. L'interpretazione dei dati ottenuti fungerà da base all' elaborazione di un eventuale programma conservativo ed operativo, nonchè costituirà materiale divulgativo a disposizione del Comune di Narni.



18/11/2007 ore 5:14
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