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Narni: affitti ridotti per chi apre negozi in centro, questa la "medicina" del Comune per sconfiggere la crisi
Puntare sull’agevolazione dei canoni di affitto e sulla valorizzazione del settore agroalimentare. E’ questa la ricetta con la quale l’assesorato al Commercio del Comune di Narni intende dare una spallata alla crisi. A comunicare le nuove strategie è stato l’assessore Roberta Isidori nell’ultima seduta del Consiglio Comunale. “Abbiamo intenzione – ha detto l’assessore - di proporre degli incentivi (contributi al pagamento di canoni di locazione o altro) per chi investe nell’apertura di nuove attività in centro, avendo riguardo verso quelle categorie merceologiche oggi assenti e per la salvaguardia di esercizi ‘storici’. Abbiamo inoltre elaborato il ‘Piano delle medie strutture di vendita’, e il ‘Piano delle edicole’ che hanno subito una battuta d’arresto, a causa di una sentenza del Consiglio di Stato, che mette in discussione le competenze di programmazione dell’Ente, cosicché siamo in attesa che la questione venga sciolta dalla Regione, che dovrà varare quanto prima una riforma della materia”. L’assessore al Commercio ricorda poi che “il progetto prevede l’avvio del ‘Mercato del contadino’ e dei mercatini mensili nelle frazioni ‘storiche’ narnesi, iniziative che riprendono il percorso cominciato con il ‘progetto Narnia’ e con i ‘Mercanti di Narnia’. Quest’ultima iniziativa – sottolinea l’assessore - era partita bene perché inizialmente sostenuta con adeguate risorse pubbliche. Se tutto andrà bene provvederemo a rilanciarla”. I problemi del commercio – osserva l’assessore - sono tali da travalicare le competenze e la sfera d’azione di un’amministrazione locale. Per quanto riguarda poi i centri storici, oltre ad esservi problemi che si protraggono ormai da molti anni, non si può negare che le difficoltà riguardano la pressoché totalità dei centri storici d’Italia e dell’Umbria . In materia di commercio l’amministrazione comunale non ha competenze programmatorie dirette sugli esercizi commerciali ‘di vicinato’ (quelli fino a 250 metri quadrati di superficie, che sono poi la maggior parte di quelli del centro storico), che sono stati liberalizzati dal Decreto Legislativo Bersani. Il Comune può intervenire solo con la promozione ed il rilancio del centro storico, e questo abbiamo cercato di farlo con un lavoro inter-assessorile e di partecipazione con le associazioni locali, a cominciare dalla costruzione di un piano di marketing urbano, all’interno del lavoro di costruzione del progetto Puc 2, che riguarda tutte le problematiche del centro storico. Costante è la collaborazione con l’associazione ‘Narni In Centro’, sostenendo e promuovendo eventi, come le sfilate di moda e le altre iniziative di promozione. Inoltre, ho voluto che si tenesse a Narni, un seminario di formazione sul ‘Marketing urbano’, tenuto dalla Iter e da Confcommercio, rivolto ai commercianti centro storico, che è iniziato il 15 ottobre e si concluderà a gennaio 2010, avente l’obbiettivo di mettere insieme idee e competenze per il rilancio del commercio e del centro storico in generale”.
20/11/2009 ore 0:26
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