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Narni: è un'estate meno "moscia", grazie ai turisti che transitano ogni giorno in città
Una città dai due volti. D'inverno insolitamente popolata, grazie alla presenza di centinaia di studenti universitari. D'estate, fino a qualche anno fa quasi deserta, in quanto gran parte dei residenti se ne andavano in villeggiatura per lunghi periodi, ed oggi meno "morta" di un tempo. Il quadro è cambiato per un paio di buone ragioni: intanto sono diminuiti i narnesi che fanno delle vacanze "lunghe" e contestualmente, è aumentato il numero dei turisti che mattina e pomeriggio si vedono circolare per Narni. Ergo: il centro storico risulta un pò più vivo, grazie al discreto numero di persone che circolano. Certo, non c'è il turismo che si può trovare in altre città antiche dell'Umbria, tuttavia le cose sono molto migliorate rispetto al passato, quando Narni era letteralmente tagliata fuori dai circuiti di massa. Si tratta, beninteso, di un turismo che non porta con se grossi ritorni da un punto di vista economico, perchè sia gli stranieri che gli italiani che scelgono Narni per fare una tappa, si limitano a passaggi veloci, che spesso non prevedono nemmeno la sosta per il pranzo. Sono i ristoratori a confermarlo, sottolinenando come molto spesso i turisti di passaggio si limitino a consumare il classico panino con annessa bottiglietta d'acqua, piuttosto che sedersi ad uno dei tavoli dei cinque ristoranti aperti nel centro storico. Ma è sempre meglio di niente. Ed è sul versante del turismo, cosa che viene detta da anni, che la città deve puntare per rilanciarsi. Il comune in questo ha un ruolo importante, ma il tessuto imprenditoriale, quello commerciale in primis, deve fare la sua parte, migliorando e diversificando l'offerta.
8/8/2014 ore 2:40
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