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Narni: è triplicato il numero degli extracomunitari presenti nel territorio, ma è solo perchè la Bossi-Fini li ha obbligati a mettersi in regola
Figli o figliastri. A seconda della "utilità" della loro presenza. Sono gli immigrati, tanti, che negli ultimi anni hanno scelto il territorio narnese per fissarvi la loro dimora. Sono tanti davvero e sono cresciuti di numero in modo vertiginoso, tanto che senza di loro l'ufficio anagrafe del comune si troverebbe nella imbarazzante posizione di dover registrare nella voce "numero degli abitanti residenti" una cifra inferiore alla famosa soglia dei ventimila. Oggi Narni, stando agli ultimi rilevamenti, sfiora i 20.200 residenti, un centinaio di più di quelli che risultavano essere gli abitanti nella precedente rilevazione. Ed è qui che gli immigrati vengono considerati "figli". Senza di loro, infatti, il comune scenderebbe sotto ai ventimila con tutte le conseguenze, a livello di declassazione, che ne deriverebbero. Diventano "figliastri" quando qualcuno di loro viene implicato in episodi di cronaca nera, i furti in primo luogo. Ed a Narni su questo versante i cittadini non possono "lamentarsi" essendo da qualche anno il territorio preso di mira da malviventi risultati essere, spesse volte, proprio degli extracomunitari più o meno regolari residenti in città o nelle frazioni. A conti fatti, stando ai dati forniti da Delio Angeletti il responsabile dell'ufficio narnese che si occupa di servizi sociali e quindi molto spesso di assistenza rivolta alle famiglie di extracomunitari, nel territorio narnese vivono circa 600 cittadini immigrati, in possesso di regolare permesso di soggiorno. Fino a qualche tempo fa, prima che entrasse in vigore la legge Bossi-Fini, quelli censiti erano solo 138. Quindi c'è stato un forte incremento, se si considera che in tutto il comprensorio narnese-amerino gli extracomunitari residenti risultano essere 1.600, esattamente il doppio di quanti ne erano stati censiti prima dell'applicazione della legge. "Vengono quasi tutti dall'Albania, Ucraina, India e Africa-spiega Angeletti-e si tratta di gente che ha deciso di fermarsi a Narni per il semplice fatto che qui ha trovato un posto di lavoro, nelle campagne, in qualche fabbrica, nel campo dell'edilizia o, nel caso delle donne, come badanti. In ogni caso è gente che lavora e dunque non si deve fare di ogni erba un fascio ed essere convinti che ogni extracomunitario rappresenti una spesa per il comune. Posso garantire che quelle censite a Narni sono tutte persone che vivono del loro lavoro ed al comune non costano assolutamente nulla".
Angeletti spiega poi il fenomeno del forte incremento che secondo lui è dovuto "alla regolarizzazione imposta dalla Bossi-Fini. Magari prima erano gli stessi a vivere nel nostro territorio ma da irregolari e quindi non risultavano sui nostri registri". Poi il responsabile dei servizi sociali si sofferma su un altro aspetto che merita sicuramente attenzione: "Ora che molte di queste persone hanno regolarizzato la loro posizione e consolidato la loro presenza è da prevedere che quanto prima faranno venire in Italia i loro congiunti e quindi assisteremo ad un ulteriore fenomeno di immigrazione che riguarderà soprattutto donne e bambini. La cosa non ci spaventa, piuttosto si tratta di capire se il nostro territorio è in grado di offrire una quantità adeguata di alloggi a tutta questa gente. Quasi sempre-spiega Angeletti-questi extracomunitari sono soliti abitare in tanti all'interno di una stessa casa, magari di piccole dimensioni e questo, sia per motivi logistici che di ordine pratico, non è ammissibile. Bisognerà quindi trovare delle soluzioni affinchè si evitino questi assembramenti". Insomma a Narni gli extracomunitari rappresentano esattamente il 3,20 per cento della popolazione residente. Un dato importante che deve essere inquadrato anche sotto l'aspetto della integrazione che questa gente riesce ad avere con i narnesi. "Per albanesi ed ucraini la cosa riesce meglio-dice Angeletti-mentre per indiani ed africani è molto complicato abituarsi ai nostri usi e costumi e quindi tendono maggiormente ad isolarsi".
6/3/2004 ore 2:25
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