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Narni: è sempre forte e preoccupante il problema dell'inquinamento elettromagnetico sul territorio
Inquinamento elettromagnetico: un argomento scottante per il territorio narnese. La consistente presenza di tralicci che “trasportano” grandi potenze di energia elettrica, centrali, cabine di trasformazione e ripetitori telefonici di rete fissa e mobile rappresentano un motivo di forte preoccupazione in riferimento ai danni che tutte queste onde “libere” possono causare alla salute della gente. Sulle teste di molti cittadini narnesi viaggiano infatti fasci di onde elettromagnetiche di portata inaudita. Si dice che questo sia il prezzo da pagare alla modernità, al correre incessante della tecnologia che per poter funzionare necessita di cavi, antenne paraboliche, cabine elettriche di trasformazione, che, è risaputo, sono dannosi per la salute degli esseri umani. Il territorio narnese è attraversato da una fitta ragnatela di tralicci dell’alta tensione. La presenza di grandi ed importanti insediamenti industriali e della tratta ferroviaria Roma-Ancona, ha fatto si che i tralicci si moltiplicassero a vista d’occhio nel corso degli ultimi cinquanta anni. In talune zone, disabitate negli anni del dopoguerra, non si fece caso ad impiantare più o meno selvaggiamente questi enormi “mostri” metallici che sorreggono il peso di cavi di acciaio che da basso sembrano essere sottili come un filo di cotone, ma che in realtà hanno diametri considerevoli. Narni Scalo soffre più di tutti il problema dei tralicci perché se li ritrova praticamente in ogni via. Molti abitanti ci hanno fatto l’occhio alla presenza di questi grandi pali elettrici, ma sono ugualmente preoccupati per i danni che le onde elettromagnetiche prodotte dalla corrente “trasportata” potrebbero causare alla loro salute e soprattutto a quella dei loro figli. Perché, oltretutto, questi tralicci non si “limitano” a passare sopra alle case ma i cittadini di Narni Scalo se li ritrovano anche in prossimità di scuole, asili e persino sopra al grande parco pubblico, unico “polmone” verde della zona. Certo è difficile pensare che, in seguito a delle proteste, qualcuno dall’oggi al domani provveda a smantellare questa rete. Anzi il rischio è che aumenti, se il progetto della megacentrale di Nera Montoro dovesse essere attuato, con l’installazione di ulteriori tralicci. Un intervento di monitoraggio e di misurazione sulle emissioni prodotte da cavi elettrici ed antenne della telefonia mobile e fissa andrebbe comunque fatto più volte all’anno. Spetta all’Arpa, l’organo della regione che si occupa di ambiente, oppure all’Asl compiere i rilevamenti? Qualcuno dovrà pur dirlo. In base alle verifiche più recenti pare, tuttavia, che il cosiddetto inquinamento elettromagnetico rientri nei parametri previsti dal ministero della salute. Chi abita in prossimità di antenne e tralicci vorrebbe però capirci qualcosa di più e vederci più chiaro. “A sentire giorno e notte quel ronzio che proviene dai cavi dell’alta tensione-dicono alcuni abitanti di Narni Scalo-non si sta tranquilli. Vorremo maggiori assicurazioni sul pericolo a cui siamo sottoposti noi e i nostri figli”.
6/6/2005 ore 11:25
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