Martedì 10/12/2019
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Narni: è il giorno della festa del Patrono, nel pomeriggio in piazza dei Priori la Corsa all'anello storica
E' il giorno del Patrono e come tutti gli anni la città si appresta a vivere alcuni momenti molto significativi da un punto di vista religioso. Dopo la cerimonia dell'offerta dei ceri, andata in scena ieri sera in cattedrale, è la volta oggi della celebrazione del solenne pontificale (ore 10,30) presieduto dal vescovo Ernesto Vecchi, amministratore apostolico della Diocesi Terni, Narni e Amelia. Al termine della messa seguirà la processione per le vie del centro di Narni con il busto di San Giovenale, accompagnato dalla rappresentanza del corteo storico in costume d’epoca, dai sacerdoti della forania di Narni, dai cavalieri del Santo Sepolcro di Gerusalemme, dalle autorità cittadine e fedeli. Il contributo che ogni anno i terzieri e l’Ente corsa destinano per la festa religiosa sarà donato quest'anno alla Caritas narnese per sostenere con aiuti economici diverse persone bisognose. “Onorare il Patrono – afferma il parroco della cattedrale don Angelo D’Andrea - significa ripercorrere le sue orme, rimettere al centro il Signore, non i ‘potenti’ di questo mondo. Lavorare con dignità e con rispetto durante i giorni della festa serve a realizzare la città del domani, non più fondata sul vaniloquio sterile, sulla violenza verbale, sulla tentazione di voler essere sempre e comunque i primi, ma sul divertimento rispettoso dell’altro, sul ritrovarsi intorno ad un piatto tipico non vivendo ‘l’abbuffata’ come fosse l’ultima della propria vita”. “Condividiamo in pieno le parole del parroco – dichiarano il segretario generale dell’ente Corsa Carlo Capotosti e il segretario alle pubbliche relazioni Francesco Cabiati – perché rinnovano il rapporto tra la festa, i contradaioli e San Giovenale. Sotto quest’aspetto l’edizione del 45ennale è particolarmente importante perché sancisce una rinnovata collaborazione fra ente e parrocchia che si realizza in tante iniziative insieme e in alcune decisioni che sono un segnale per tutti. Tra queste la rinuncia al rituale pranzo del 3 maggio e la devoluzione, al suo posto, di un’offerta ai bisognosi”.
San Giovenale, fu martirizzato il 3 maggio sulla via Nomentana, insieme a Evenzio, Alessandro e Teodulo. San Gregorio Magno nei Dialogi (IV, 12) e nelle Homiliae in Evangelium ricorda un vescovo di Narni, di nome Giovenale, qualificandolo martire. Lo stesso Gregorio ricorda il sepolcro di Giovenale esistente sempre a Narni. Di Giovenale esiste inoltre una “Vita” scritta dopo il sec. VII di scarso valore storico, secondo cui, egli era di origine africana e, ordinato da papa Damaso, fu primo vescovo di Narni. Sempre secondo questa “Vita”, fu sepolto alla Porta Superiore della città sulla via Flaminia. Il sepolcro di Giovenale, su cui fu costruito un oratorio attribuito al suo successore Massimo, fu molto onorato nell'antichità e si conserva tuttora nella cattedrale di Narni. Nel secolo IX, il corpo di Giovenale fu trafugato insieme con quello dei santi Cassio e Fausta e trasportato a Lucca, ma in seguito fu restituito a Narni e posto nella Cattedrale.
NEL POMERIGGIO LA CORSA ALL'ANELLO STORICA
La Corsa all’Anello Storica, in programma alle 17 in piazza dei Priori, pur essendo meno faticosa ed emozionante della più conosciuta tenzone in versione moderna, è comunque diventata negli anni un appuntamento molto importante per le scuderie dei terzieri. Essa serve infatti a testare il valore dei giovani cavalieri dei vivai, per regalarsi un buon auspicio in vista della Corsa moderna e per onorare al meglio la giornata dedicata a San Giovenale. Nonostante in ballo ci siano trofei assai meno prestigiosi, l'idea di imporsi nella "storica" non dispiace a nessuno dei tre terzieri. L'anno scorso fu Santa Maria a vincere sulla Platea Major. Il terziere arancio viola bissò poi questo successo dieci giorni dopo al campo dei giochi.
3/5/2013 ore 0:33
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