Martedì 28/01/2020
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Narni: è il giorno della corsa all'anello, S.Maria il terziere favorito ma ci può sempre scappare la sorpresa, attesi in città migliaia di visitatori
La corsa all’anello “moderna”, trentotto anni dopo. La retorica non c’entra: quando si parla della giostra medioevale di Narni non si può fare a meno di ricordare come e quando questa straordinaria avventura è cominciata. E allora gli “storici” locali fanno a gara nel rimettere insieme un “puzzle” che permette di ricostruire le origini di una manifestazione che ebbe inizio in una lontana sera del 1969 dentro ai locali che ospitavano la Pro loco. Un gruppo di persone che conoscevano bene la storia di Narni ebbe l’illuminazione: “Perché non proviamo a rievocare la storia della nostra città?”. A quei tempi nei paesi del circondario le feste in costume storico andavano forte: c’era la festa di San pancrazio a Calvi dell’Umbria e quella del Gonfalone a Magliano Sabina che attiravano tanta gente, perché non provarci anche a Narni? Trentotto anni dopo bisognerebbe fare un monumento a quel manipolo di coraggiosi che si lasciarono convincere ad indossare i primi costumi della festa ed a sfilare per le vie cittadine tra lo sguardo incuriosito della gente che, invero, non mancò di accogliere i costumanti con qualche battuta del tipo “Carnevale è finito da un pezzo!”. Chi avrebbe mai immaginato che quei primi “travestimenti” avrebbero portato la festa narnese a farsi conoscere ed apprezzare in giro per tutta l’Italia? Nessuno. Ed invece di traguardi importanti da quella prima edizione ne sono stati raggiunti tanti ed oggi la giostra narnese fa parte di un ristretto novero di manifestazioni che rappresentano l’elite a livello nazionale.
Ieri sera ad assistere alla sfilata del corteo storico, uno dei più imponenti in questo genere di rievocazioni, c’erano circa ventimila persone. Ogni via, piazza, vicolo era pieno di gente. Ogni angolo occupato sin dal tramonto per non perdersi il passaggio del corteo e vedere in “prima fila” i personaggi del corteo, apprezzarne il pregio e la fattura dei loro costumi, sfiorare con mano le stoffe e i tessuti di stendardi e bandiere, godersi lo spettacolo offerto dal passaggio dei numerosi gruppi di musici. Il corteo sfilerà ancora oggi, dal centro della città fino al campo dei giochi. Non avrà lo stesso fascino di ieri sera perché la suggestione che riescono a regalare gli inimitabili colori della notte è unica, ma sarà comunque un bel vedere poter ammirare in pieno giorno e sugli ampi spazi offerti da via Roma le centinaia di figuranti. Il corteo intorno alle 15 partirà, come è avvenuto ieri sera, da piazza Galeotto Marzio, ancora per quest’anno quartier generale della festa stante l’indisponibilità di piazza dei Priori. Alle 16 avrà inizio la corsa all’anello e lo stadio “San Girolamo” si trasformerà in antico campo dei giochi dove i cavalieri dei tre terzieri si sfideranno al galoppo e a colpi di lancia per infilare il maggior numero possibile di anelli. Il palio narnese consiste nella sfida incrociata tra nove cavalieri dei 3 terzieri (tre per parte) che a turno concorrono l’uno contro l’altro per centrare, lanciati al galoppo, i tre anelli posti su un bersaglio fisso lungo il percorso di gara. Vince la tornata chi ha infilato più anelli, impiegando il minor tempo. La somma dei punteggi conseguiti nelle 6 tornate di gara decreta il terziere vincitore. E’ previsto anche un premio speciale per il migliore cavaliere dell’intero torneo. I pronostici non ammettono dubbi: anche quest’anno, infatti, il terziere da battere sarà quello di Santa Maria, ovvero il terziere che ha vinto di più in assoluto, compreso lo scorso anno. Nelle scuderie ci sono state tante novità, con arrivi e partenze che hanno determinato un forte rinnovamento nelle squadre dei cavalieri. Sarà il campo a dare il verdetto finale ed a stabilire se tutte queste novità saranno state determinanti.
I CAVALIERI IN GARA
Mezule presenta quest’anno una squadra completamente diversa da quella che arrivò seconda lo scorso anno. Rinuncia ai veterani Cavalletti ed Antici e ripresenta in squadra, dopo un anno di assenza, il giovane Federico Scatolini (17/12/1985); al suo fianco due cavalieri esordienti nella Corsa all’Anello: il giovanissimo prodotto del vivaio bianco-nero Fabrizio Fani (17 anni) e il fantino aretino Luca Veneri, 32enne, già affermato in altre piazze italiane ma alla sua prima uscita ufficiale al San Girolamo. L’ultima vittoria di Mèzule risale al 2001.
Fraporta è il terziere che ha cambiato di meno rispetto allo scorso anno e che presenta tutti concorrenti narnesi: le conferme sono arrivate per Marco Carlini (22 anni) e Edoardo Secondi (classe 1976), mentre c’è da registrare la rinuncia a Fabio Ortolani, che nell’edizione 2004 vinta dal terziere rossoblu, fu il miglior cavaliere del torneo. A sostituirlo è stato chiamato il 26enne Giulio Leonardi; il giovane cavaliere è in gran forma: il 3 maggio scorso ha vinto la “Corsa Storica” e nell’ambiente di Fraporta c’è dunque un forte ottimismo.
Santa Maria è stata la dominatrice incontrastata nelle edizioni 2002, 2003 e 2005. La fortissima scuderia del terziere arancio-viola quest’anno deve fare i conti con le assenze dei fortissimi fratelli Federico e Francesco Brunotti che, dopo tanti anni di gare e di successi, hanno deciso di chiudere con la lunga esperienza con la Corsa all’Anello. Saranno della gara Diego Cipiccia (27 anni), Emilio Dominici (del 1982) e il cavaliere faentino Gianni Vignoli che, con i suoi 46 anni, è il più anziano cavaliere in gara.

14/5/2006 ore 4:15
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