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Narni è dentro al Consorzio Universitario del polo ternano, voto favorevole del consiglio, ora si attendono le promesse fatte
Narni è dentro al consorzio universitario. Dopo una serie di sedute andate deserte e perdite di tempo che non avevano mancato di creare disagi e imbarazzi con le altre istituzioni che fanno parte del progetto, finalmente l’assise civica narnese ha dato il via libera all’adesione al consorzio universitario del polo ternano. Il voto favorevole è stato unanime e anche il centrodestra ha dato il proprio assenso. Unica astensione quella dell’esponente locale di Alleanza Nazionale che ha ritenuto il progetto “non rispondente ai programmi”, allineandosi a quelli che erano stati gli atteggiamenti tenuti precedentemente sia in Provincia che nel consiglio comunale di Terni da parte degli altri esponenti di An. “Quando la situazione sarà più chiara sarò la prima a plaudire il consolidamento del progetto universitario – ha detto la capogruppo di An Maria Lanari -. Al momento attuale mi pare di vedere solo dei programmi fumosi che all’atto pratico non porteranno benefici di alcun tipo al nostro territorio. Tutto è legato agli sviluppi che avranno i progetti legati al Patto di Territorio, ma chi ci garantisce che questi progetti andranno avanti nel verso giusto? Era stato detto che a Narni, una volta sistemata la faccenda del Consorzio, sarebbe dovuta partire la facoltà sul Corso sulla sicurezza, ma da fonti certe ho appreso che si tratterebbe di una sorta di sub facoltà, la qual cosa non mi pare affatto entusiasmante. L’ho detto e lo ripeto- conclude la Lanari – quando i programmi saranno più chiari darò la mia adesione. Al momento non me la sento di assumermi delle responsabilità”. Nel corso della seduta del consiglio è stata anche approvata la convenzione tra il Comune di Narni e l’Asit per la gestione della tariffa relativa all’igiene ambientale per l’anno in corso. “Ben venga il passaggio da tassa a tariffa – ha detto Bruschini (FI) -, purchè si tenga conto delle varie realtà e non danneggi quelle famiglie numerose che ora si troveranno a pagare di più in quanto la tariffa verrà applicata sulla quantità dei rifiuti prodotti e non più sulla base di una tassazione fatta in funzione della superficie dell’appartamento”.
3/4/2006 ore 15:35
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