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Narnese: avvio convincente e primo posto dopo le prime tre giornate, ma nessuno si esalta in casa rossoblù
Tre partite: sette punti, più due in media inglese, sette gol fatti, uno subìto (su rigore inesistente). Questi sono i numeri della Narnese, davvero dei bel numeri. Ma, nel cercare di tracciare un primo bilancio di questo avvio di stagione dei rossoblù sarebbe ingannevole e sbagliato fare riferimento esclusivamente ai numeri che pure contano e che comunque sono un buon viatico per un'annata davvero lunga e ricca di insidie. Diciamo questo perché, mettendo definitivamente in un cassetto il precampionato e la Coppa Italia, le tre partite disputate fin qui hanno dato esiti contrastanti. Ingiudicabile il 4-0 fin troppo facile dell'esordio contro la juniores dell'Aglianese, buona l'autorità con la quale si è passati sul campo della Fortis Juventus, luci ed ombre dal pari di Spoleto. Questo in estrema sintesi il giudizio che si può esprimere nei confronti dei rossoblù. Ma proviamo ad entrare nei dettagli. Cosa va: Taddei, il portierino di Narni Scalo non ha patito l'esordio in serie D, con lui buono l'impatto nel nuovo campionato dei tanti giovani presenti in rosa. Schenardi, è sempre di più l'uomo simbolo di questa squadra, a 37 anni è ancora un giocatore immenso, già 4 gol per lui. De Angelis: accolto con scetticismo sta dimostrando tutto il suo valore. Non segnerà, forse, gol a raffica ma la sua verve la sua disponibilità al sacrificio saranno molto utili. Piovanello, rispetto alla stagione scorsa appare più motivato e pimpante. I tifosi: numerosi e corretti, se continuano così potrebbero davvero diventare loro il valore aggiunto della Narnese. Cosa non va: il rendimento della squadra è altalenante, anche nel corso della stessa partita si segnalano pause preoccupanti che, se non evitate, potrebbero in futuro creare guai seri. Il ritardo di alcuni elementi fondamentali per i trionfi della scorsa stagione; ci riferiamo soprattutto a Botta e a Raggi. Quanto sopra dimostra come i lavori per Schenardi siano tuttora in corso e che quindi la squadra deve evitare di cullarsi sugli allori di una classifica inimmaginabile solo un mese fa, ma anche, fare a meno di piangersi addosso considerando la salvezza l'unica meta raggiungibile. Diciamo questo perché dalle prime battute il girone non sembra così fuori portata di una Narnese tutto sommato ben congeniata e che di conseguenza con il lavoro e la massima applicazione potrebbe alla fine raggiungere risultati impensabili. Intanto domenica arriva al San Girolamo il Cascina che ha perso in casa sia dal Sestri Levante che, domenica dalla Fortis Juventis. Gli unici punti li ha conquistati contro l'ancora convalescente Aglianese. (g.c.)

28/9/2005 ore 15:23
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