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Migliora nella provincia di Terni il tasso di disoccupazione femminile, nel 2004 sono aumentati gli avviamenti al lavoro
A seguito del convegno sulle problematiche del mondo del lavoro femminile, organizzato dall'Assessorato alle Politiche formative e del Lavoro della Provincia di Terni, si č tenuta una riunione operativa tra il Presidente della Provincia Andrea Cavicchioli, l'Assessore alle Politiche formative e del Lavoro Donatella Massarelli e il Dirigente del competente servizio Franco Fogliano, per valutare i dati riscontrati e le azioni concrete che riguardano il settore. In relazione agli elementi forniti dall'Istat, pur tenendo conto delle modifiche al sistema di rilevazione introdotte recentemente, per quanto concerne il comparto femminile della nostra provincia, emerge un miglioramento del tasso di disoccupazione prendendo a riferimento il biennio 2003/2004, miglioramento che in ogni caso corrisponde ai dati elaborati dai Centri per l'Impiego della Provincia che evidenziano una crescita percentuale degli avviamenti tra il 2003 e il 2004 dell'80% delle donne contro un 55% degli uomini. Per quanto riguarda l'avviamento al lavoro delle donne c'č tuttavia da precisare che nel 2004 sono ancora preponderanti quelli a tempo determinato (53%), anche se nel 2003 questo dato si attestava sul 54,8%. Gli avviamenti a tempo indeterminato invece per le donne crescono di circa 3 punti percentuali, passando dal 32% del 2003 al 34,9% del 2004. Nei cinque anni di funzionamento dei Centri per l?Impiego un consistente intervento di circa 6 milioni di euro annui ha consentito interventi formativi su 10.000 allievi con una presenza femminile del 51,29%. In gran parte si č trattato di interventi individuali, spesso immediatamente finalizzati all'occupazione, che hanno inciso in modo determinante nelle dinamiche di miglioramento del mercato femminile del lavoro. Il complesso degli interventi formativi, per quanto riguarda la collocabilitā sul mercato del lavoro, ha evidenziato che il 65% degli occupati lo č stato dopo un anno, a seguito di corsi di qualifica, il 60% a seguito di borse di studio e il 75% a seguito di tirocini formativi. "Il problema del lavoro femminile" commentano il Presidente Cavicchioli e l'Assessore Massarelli "costituisce un dato strutturale negativo del nostro Paese e della realtā provinciale con elementi di preoccupazione in particolare per quanto concerne le fasce maggiormente secolarizzate. Sarā quindi un'azione di mandato per la nostra Amministrazione quella di operare in maniera concreta per affrontare questa questione, orientando i mezzi e le risorse in nostro possesso. E' evidente che molto dipenderā dalla nuova rimodulazione dei finanziamenti comunitari successivamente al 2006".
5/5/2005 ore 15:30
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