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Mercoledi 22 maggio al "S.Paolo" amichevole Narnese-Ternana per ricordare Samuele ed aiutare Serena
Mercoledi 22 maggio, alle 20,45, allo stadio San Paolo di Narni Scalo avrà luogo una partita amichevole di calcio fra Narnese e Ternana. La partita sarà preceduta dall’incontro, che si giocherà nel campo attiguo, tra i “Primidellastrada” e gli “Amici di Samuele”. L'evento è stato infatti organizzato per ricordare Samuele Bacocco, il ragazzo narnese scomparso in un incidente stradale lo scorso anno. A lui verrà dedicata l’amichevole tra i rossoblù della Narnese, freschi vincitori del campionato di Eccellenza e le “Fere” di Mimmo Toscano. L’incasso verrà devoluto alla causa di Serena Grigioni, figlia di Adalberto, ex portiere della Ternana di molti anni fa ed attuale preparatore dei portieri della Lazio, affetta da una rara malattia. E anche la stessa associazione italiana che raccoglie i perparatori dei portieri si è già stretta intorno al loro collega ed a Serena, promuovendo una raccolta di fondi.
Serena Grigioni, è affetta da “neuropatia delle piccole fibre periferiche e autonomiche”. Si tratta di una malattia rarissima: 200 casi al mondo, che è entrata nella vita di Serena 7 anni fa. Da allora è cominciato il calvario di operazioni, visite, dolori e diagnosi sempre incerte. “Sette anni fa – racconta Serena – ho cominciato a stare male fino a dover subire un’operazione all’intestino. I medici mi dissero che si trattava di qualcosa di raro ma di non sapere cosa fosse. Dopo quel primo intervento comunque, per un periodo sono stata benino. A gennaio 2010 però, dalla sera alla mattina, sono rimasta temporaneamente paralizzata. Sono stata ricoverata per due mesi. Poi ho cominciato ad avere attacchi frequenti agli arti, con dolori atroci. A causa dei danni ad intestino e stomaco, per mangiare devo assumere dei farmaci. Tra settembre e dicembre ho subito tre interventi chirurgici alla vescica e mi hanno inserito un neurostimolatore al midollo ma, data la
situazione compromessa, nemmeno quello svolge bene la sua funzione”. Dopo tante mancate risposte, ad aprile Serena si è rivolta all’Istituto neurologico di Bologna dove le hanno diagnosticato per la prima volta la “neuropatia delle piccole fibre periferiche e autonomiche”, una patologia che danneggia le fibre nervose sia degli arti che degli organi. Una malattia talmente rara da essere quasi sconosciuta ai medici italiani che inizialmente hanno proposto delle cure, rivelatesi inefficaci, e poi hanno gettato la spugna. “Mi hanno detto che non avevano mezzi per aiutarmi. Ho quindi cominciato la ricerca all’Estero”. Alla fine si è rivolta alla Mayo Clinic di Rochester, nel Minnesota dove “c’è una dottoressa che si occupa di questa tipologia di malattie. Non so quanto tempo dovrò restare nella clinica, nè quanti soldi mi occorreranno, ma so che i costi delle cure americane sono altissimi”. Serena dovrà probabilmente assentarsi per molto tempo dal lavoro: è medico specializzando in Igiene e Medicina preventiva, presso l’ospedale di Terni.
17/5/2013 ore 15:18
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