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L'Utec "a spasso" nelle grotte e nei cunicoli che si trovano nel "ventre" del monte San Pancrazio
La dorsale narnese-amerina è composta principalmente da massicci calcarei la cui particolarità è quella di essere facilmente “carsificabili”. In pratica è molto facile trovare grotte che si sono create su questa particolare formazione geologica. Negli ultimi tre anni l'UTEC si è impegnata nella ricerca di cavità sul Monte S. Pancrazio, soprattutto nel versante di Calvi, dove sono state esplorate tre piccole grotte tutt’ora "sotto osservazione". La strada che và da Narni a Calvi, e lungo quella che prosegue per Montebuono in Sabina , è disseminata di piccole fratture nella roccia da cui spesso esce aria, questo stà a significare che c'e' del vuoto all'interno della montagna, tutto stà ad arrivarci in questo “vuoto”. Infatti, nonostante gli sforzi del gruppo di Narni, sul versante ovest della catena e del gruppo di Stroncone sul versante est, ancora ad oggi abbiamo trovato pochissime grotte degne di tale nome. Domenica 23 marzo abbiamo ripreso la scavo in fondo ad un cunicolo discendente profondo una decina di metri, situato nei pressi delle antenne di Monte San Pancrazio, probabilmente ostruito da terra e detriti che col tempo sono caduti nella cavità. La nostra speranza e quella di riuscire a togliere, prima o poi, l'ultimo “tappo” di terra e sassi che ci chiude il passo verso il “ventre” vuoto della montagna.
Nella foto pubblicata qui a fianco è possibile "ammirare" un momento conviviale a base di salsicce, costorelle, ventricina, bruschetta, vino ciliegiolo, pinot grigio, limoncello e altri alcolici di provenienza e fabbricazione non controllata.

Andrea Scatolini
24/3/2003 ore 13:47
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