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Le suore di S.Anna ricordano Giuseppe Tamburi con una lapide scoperta nel giardino del Monastero
Sabato 4 ottobre alle ore 15,30 presso l’Istituto Sant' Anna di Narni, in Via Gattamelata, è stata scoperta, dopo la celebrazione della Santa Messa, una lapide in ricordo del carabiniere in congedo Giuseppe Tamburi, recentemente scomparso. Le suore di S.Anna erano molto legate al povero Tamburi, il quale abitava proprio di fronte al monastero e, essendo ormai andato in pensione da anni, dedicava molto del suo tempo al volontariato ed aiutava le religiose nelle tante attività giornaliere. "Era un uomo onesto Giuseppe-scrive in una lettera la Madre Superiora Suor Giovanna Maria Cocco-un uomo discreto, silenzioso, volontario instancabile. Ricordo quel giorno di tre anni fa quando mi vide in difficoltà perché non sapevo come sistemare il groviglio dei rami di potatura che un gruppo di corsisti avevano lasciato in giardino. Mi disse: ”se vuole ci sono io, una mano gliela posso dare per quello che so fare". Da quel giorno ho sentito che il Signore si era fatto Provvidenza in Giuseppe. Ha incominciato a riordinare tutto dal cortile all’interno, sempre sorridente e contento senza lamentarsi mai ne criticare. Non voleva neanche un bicchiere d'acqua e diceva: ”mia moglie è brava e ci pensa Lei a preparami un buon pranzetto ed una buona cenetta”.
Quando mi vedeva pensierosa, preoccupata mi diceva: ”a Dio piacendo faremo tutto, non si preoccupi". Giuseppe ha dato un grande contributo al rinnovamento della Casa, risistemando i mobili, adattando quelli che ci sono venuti in donazione e mettendo a disposizione tempo, energie ed anche la sua automobile. Giuseppe era uomo instancabile di grande sacrificio e di grande generosità. Vederlo qui mi dava sicurezza perché sapevo di poter contare su di lui e dove c’era da sistemare lui era presente perché ormai sentiva sua questa nostra casa. Mi diceva: “ mi piacerebbe fare una finestrella nel vostro cortile così da casa mia posso vedere sempre più le bellezze della natura e contemplare l’aurora. Questa lapide è un po’ la finestrella che Giuseppe tanto desiderava".
Alla cerimonia di commemorazione hanno partecipato molti cittadini

2/10/2003 ore 22:05
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