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La Regione presenta il programma di interventi relativo alla prevenzione per il rischio sismico
“Da tempo, la Giunta regionale ha abbandonato la logica dell’intervento di ripristino del danno sismico in favore di una prevenzione programmata. L’Umbria è stata infatti fra le prime Regioni italiane a dotarsi di una propria legge sulla prevenzione sismica del patrimonio edilizio (n.”18/’2002”), ed ora ha messo a punto, in attuazione della legge e sulla base degli studi e delle esperienze maturate, uno specifico programma di interventi”. E’ quanto affermato dall’assessore alla protezione civile, Danilo Monelli, nel commentare la preadozione, da parte della Giunta regionale, del programma annuale di prevenzione sismica 2004, che prevede risorse complessive per oltre tredici milioni e 220.000 euro derivanti da diverse fonti di finanziamento. Fra i punti salienti del provvedimento, che prima della definitiva approvazione da parte della Giunta sarà portato alla partecipazione con gli enti locali, quello di intervenire su quei territori dell’Umbria, come ad esempio l’Alta Valle del Tevere, che non sono stati colpiti in maniera pesante dal terremoto del '97, ma sono caratterizzati da situazioni geologiche che possono amplificare localmente gli effetti sismici. “Gli studi di microzonazione condotti dalla Regione hanno indotto ad escludere - ha detto Monelli - quei territori che furono più duramente colpiti dal sisma e che oggi presentano, ultimata la ricostruzione, una vulnerabilità decisamente inferiore a quella di altre parti dell’Umbria per le quali sono invece necessari interventi tempestivi e preventivi. Per questo - ha aggiunto – il programma prevede lo stanziamento di quattro milioni e 132.000 euro per opere di riduzione della vulnerabilità del patrimonio edilizio privato, con interventi di prevenzione su isolati edilizi, e sette milioni e 582.000 euro per ridurre la vulnerabilità degli edifici scolastici. La ripartizione dei finanziamenti per l’edilizia privata terrà conto del numero delle richieste e delle dimensioni dei Comuni, mentre sono contemplate risorse aggiuntive per quei comuni che concorrono alla prevenzione del rischio attraverso riduzioni fiscali o cofinanziamenti degli interventi”. Non mancano nel programma attività finalizzate alla formazione dei tecnici ed all’informazione della popolazione (415.000 euro), alla ricerca (245.000 euro per gli studi sulle aree di amplificazione sismica in ambito urbano e 578.000 euro per lo studio dei meccanismi del collasso) ed alle pubblicazioni (40.000 euro per la redazione della carta della pericolosità e per altre pubblicazioni della Regione). “La principale finalità del programma – ha concluso Monelli – è evidentemente quella di tutelare l’incolumità della popolazione, attraverso interventi mirati su una scala di priorità che tiene conto in primo luogo della pericolosità dei territori, della vulnerabilità degli edifici e dei sistemi urbani e delle risorse disponibili. Il tutto sulla base degli studi condotti dalla Regione, i cui risultati e metodologie, di elevato valore scientifico, sono già stati messi a disposizione di altre Regioni e Paesi europei proprio per contrastare e, soprattutto, prevenire i danni causati dal terremoto”.

27/2/2004 ore 11:35
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