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La Regione ha approvato il piano per l'emergenza dovuta al caldo torrido di questi giorni
E’ arrivata l’estate e sono cresciute di pari passo le temperature e l’attenzione delle istituzioni interessate a fronteggiare quelle “ondate di calore” che, ormai è accertato, hanno conseguenze negative, a volte mortali, sulla salute dei cosiddetti soggetti a rischio: anziani con più di 64 anni, neonati e bambini al di sotto di un anno, malati mentali, obesi, portatori di malattie croniche e coloro che assumono farmaci o sostanze che modificano la percezione del calore o la termoregolazione. D’altra parte gli studi sperimentali condotti dai biometerologi di Firenze, Bologna, Sassari e Roma non prevedono niente di buono: l’estate 2005, anche se non sarà torrida come quella del 2003, sarà tuttavia caratterizzata da possibili, consistenti incrementi delle temperature. Per questo la Giunta regionale dell’Umbria, su proposta dell’assessore alla sanità Maurizio Rosi, ha approvato e dato il via all’applicazione delle direttive contenute nel Piano regionale per l’emergenza calore predisposto per il 2005 dall’assessorato regionale alla sanità in collaborazione con le Prefetture di Perugia e Terni. “Secondo quanto già sperimentato con risultati positivi nel 2004 – ha spiegato Rosi - il Piano definisce le misure di sorveglianza e le conseguenti azioni da attuare in caso di innalzamento delle temperature al di sopra della media stagionale. L’elenco dei soggetti a rischio, stilato sulla base delle segnalazioni dei medici di famiglia, dei Centri di salute delle Asl e dei servizi sociali dei Comuni, ci mette in condizione di avere un quadro completo delle situazioni, di salute, familiari ed abitative della persone in elenco, calibrando su di esse le diverse azioni da mettere in campo”. Al servizio di protezione civile della Regione Umbria spetterà inoltre il compito di informare gli enti interessati sulle condizioni metereologiche, con una previsione di 72 ore, e di dare indicazioni sui diversi livelli di attivazione. Il vero e proprio “livello di emergenza” (dopo quelli di “attenzione” e di “allarme”) si avrà quando le condizioni meteo di rischio (più di 33 gradi) sono previste per tre o più giorni consecutivi. Non mancano nel Piano indicazioni in materia di monitoraggio e di iniziative di educazione e prevenzione. Uno specifico punto del documento è infine dedicato ai luoghi che i Comuni devono individuare per ospitare in caso di emergenza i soggetti a rischio, eventualmente anche garantendo i mezzi di trasporto, la distribuzione di cibi e bevande, attività ricreative con la collaborazione di volontari e l’assistenza sanitaria se lontani da strutture sanitarie. “L’Umbria è quindi pronta ad affrontare i rischi causati da eventuali ondate di calore ma – ha sottolineato Rosi – la salute si tutela per prima cosa con la prevenzione. Esistono infatti alcune semplice regole di buon senso che ciascuno di noi dovrebbe seguire per prevenire i disturbi del caldo eccessivo”. Le ricordiamo: bere molta acqua (non ghiacciata) o liquidi con sali minerali (almeno 2.5 litri al giorno). Evitare bevande contenenti caffeina, alcool o grandi quantità di zuccheri perché non aiutano la reidratazione dell’organismo. Utilizzare vestiti appropriati, leggeri, ampi e di colore chiaro, e creme solari (le scottature riducono la capacità di termoregolazione del corpo), indossare occhiali da sole e cappelli a tesa larga. Evitare di uscire nelle ore più calde (tra le 11 e le 15) e soggiornare in ambienti freschi, possibilmente refrigerati o condizionati. Se questo non è possibile nella propria abitazione spostarsi in edifici pubblici climatizzati. Ricordarsi inoltre che con temperature particolarmente elevate i ventilatori non sono sufficienti. In questo caso è meglio fare docce e bagni freschi, anche di frequente. Infine devono essere evitati gli eccessivi sforzi fisici, ogni attività deve esser sospesa se si sente il battito cardiaco accelerato e si fa fatica a respirare o se si accusano giramenti di testa, confusione mentale, debolezza e senso di svenimento.
27/6/2005 ore 14:38
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