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La Provincia di Terni ha approvato il bilancio del 2005, manovra di 87 milioni di euro senza alcun aumento del carico fiscale
Il Consiglio provinciale di Terni ha approvato questa mattina con 17 voti favorevoli, quelli della maggioranza, e cinque contrari, della minoranza, il Bilancio di previsione per il 2005. La manovra complessiva ammonta a circa 87 milioni di euro, tenendo conto delle nuove funzioni attribuite all’Ente, con un incremento rispetto al 2004 di circa 9 milioni e 320 mila euro. La voce più consistente delle entrate, di poco superiori ai 32 milioni di euro, riguarda i contributi e i trasferimenti correnti da Stato, Regione ed altri Enti pubblici. Oltre 20 milioni di euro derivano dalle entrate tributarie, circa 14 milioni da alienazioni ed ammortamenti di beni patrimoniali, circa 12 milioni da accensione di prestiti, mentre a poco più di 2 milioni di euro ammontano gli introiti extra-tributari. Per quanto riguarda le uscite invece, si registrano circa 48,7 milioni di euro di spese correnti, 29,6 milioni di euro di spese in conto capitale, circa 2 milioni di euro per rimborsi di prestiti. Le partite di giro, sia in entrata che in uscita, sono pari a poco più di 7 milioni di euro. Insieme al Bilancio preventivo per l’annualità 2005 è stato presentato anche il Piano triennale degli investimenti (2005-2007) che ammonta complessivamente a circa 62 milioni di euro, facendo registrare un incremento di 11 milioni di euro rispetto al triennio precedente. Nel 2005 verranno investiti circa 24,2 milioni di euro, nel 2006 circa 21,3 milioni e nel 2007 poco più di 16,3 milioni. Gli interventi più consistenti nel 2005 si registreranno nei comparti dell’edilizia scolastica (circa 5 milioni), della viabilità (8,8 milioni) e del patrimonio (circa 8,5 milioni). Nel 2006 invece verranno investiti 10,5 mil € sulla viabilità, 4,9 mil € sull’edilizia scolastica e 5,7 mil € sul patrimonio. Nel 2007 ,infine, l’Amministrazione provinciale investirà oltre 7 milioni di € sulla viabilità, 4,7 mil € sull’edilizia scolastica e oltre 4,3 mil € sul patrimonio.
Il Consiglio provinciale ha anche approvato all’unanimità 21 ordini del giorno d’accompagnamento al documento di Bilancio, la maggior parte dei quali riguardanti la viabilità e la sicurezza stradale. Altri odg hanno interessato invece problemi sociali, di promozione turistica ed economica del territorio e le attività del Consiglio provinciale. Presentato un solo emendamento da parte del Capogruppo di Forza Italia Ermanno Ventura, che ha proposto un sostegno economico per le donne in particolari situazioni di difficoltà, riguardanti anche le problematiche dell’aborto, respinto però dal Consiglio provinciale. Nel dibattito che ha preceduto la votazione sul Bilancio Giorgio Posti, Consigliere dei Democratici di Sinistra, ha espresso un giudizio positivo sul documento predisposto dalla Giunta provinciale anche in relazione alle ristrettezze economiche dovute ai tagli del Governo e alle normative europee. “Il Bilancio – ha dichiarato – salvaguarda il Patto di Stabilità e garantisce maggiori investimenti anche in uno scenario generale così difficile dal punto di vista economico e finanziario”. Parere favorevole è stato espresso anche dai Consiglieri Marsilio Marinelli e Alberto Sganappa dello Sdi-Soc. Riformisti, Leo Venturi, Ds, Danilo Buconi, Capogruppo del Pdci e Giampiero Lattanzi, Capogruppo della Margherita che ha replicato alla proposta avanzata dal Consigliere dell’Udc, Alfredo Santi, di realizzare la centrale a turbogas nell’Amerino giustificandola come “necessaria a porre l’attenzione su quel territorio sempre ai margini di ogni programma di sviluppo anche da un’Amministrazione provinciale che ha predisposto un Bilancio senza slanci”. “La centrale – ha detto Lattanzi - è lesiva delle vocazioni dell’Amerino sempre caratterizzato da uno sviluppo basato sulla valorizzazione delle risorse naturali e paesaggistiche”. Critiche alla manovra finanziaria sono arrivate dal capogruppo di Alleanza Nazionale Mario Montegiove, che ha parlato di “incapacità di imprimere una svolta e un’inversione di tendenza, viste le problematiche della provincia sul versante economico ed occupazionale”. Sulla stessa lunghezza d’onda si è espresso anche il Capogruppo di Forza Italia, Ventura che ha sottolineato “la mancanza di una linea politica sui problemi dello sviluppo e dei giovani”. L’Assessore al Bilancio Gianni Pelini ha illustrato la manovra finanziaria per il 2005 sottolineandone il grande valore dal punto di vista programmatorio e contabile, considerando le difficoltà oggettive derivanti dai tagli dello Stato e dai contenuti della Finanziaria “la quale – ha affermato – rischia di creare gravi danni alle finanze degli Enti Locali”. “La Provincia di Terni – commentano il Presidente Andrea Cavicchioli e lo stesso Pelini – è un Ente economicamente e finanziariamente sano che ha rispettato tutti i criteri e i vincoli del Patto di Stabilità ed ha aumentato notevolmente gli investimenti. Nonostante il decremento dei trasferimenti dallo Stato, non ha minimamente incrementato il carico fiscale, dei servizi e delle addizionali di sua competenza, confermando l’eliminazione della tassa sui passi carrabili e compiendo unicamente manovre virtuose sulle dinamiche finanziarie di sua competenza, anche in presenza di costi maggiori che derivano dai nuovi contratti del personale e per le spese generali, tenendo conto dell’inflazione attuale”.
22/3/2005 ore 14:35
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