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Il gruppo di Forza Italia in Provincia chiede una concertazione tra le pubbliche amministrazioni per definire la questione dei docenti di sostegno
La Giunta provinciale di Terni sarà chiamata a definire tutte le iniziative atte a rafforzare la concertazione tra Regione, Provincia, Ufficio Scolastico Regionale, scuole, tecnici-professionisti ed Associazioni di familiari di ragazzi diversamente abili “perché si ponga in essere una valutazione più ampia e profonda del complesso ventaglio dei disabili”. Questa è la proposta avanzata in un ordine del giorno dal Gruppo di Fi in Consiglio provinciale, prima firmataria Gabriella Caronna. L’intento è quello di dare, attraverso il reintegro degli organici necessari, una risposta positiva al problema dei giovani della nostra provincia “perché possano godere di pari diritti e pari opportunità”.
La riduzione delle cattedre di sostegno in provincia di Terni, per effetto delle diagnosi funzionali prodotte –si legge nel documento- è da addebitarsi alle valutazioni prodotte dagli esperti e dal mancato apporto di conoscenza del problema locale da parte degli organismi di base competenti. Il Gruppo di Fi, al riguardo, disapprova l’atteggiamento demagogico perpetrato contro la “Riforma Moratti” da numerosi Consiglieri provinciali di centro-sinistra, ricorda che l’attuale, inevitabile razionalizzazione delle dotazioni organiche del personale della scuola è stata determinata dal sovradimensionamento degli organici accumulato dal precedente Governo di centro-sinistra e che i primi dolorosi accorpamenti e tagli furono effettuati ai tempi della “Riforma Berlinguer”. Di qui l’invito alla maggioranza, attraverso la proposta di ordine del giorno, “a recedere da considerazioni capziose, arbitrarie e sconvenienti nei confronti dell’operato del Ministro Moratti, che potrebbero vedere il Consiglio provinciale diviso su un medesimo intento, altrimenti condivisibile”.

9/10/2003 ore 13:54
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