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Il Consiglio comunale da il via libera all'ospedale unico. Fiordi e Capotosti gli unici contrari
Fumata bianca sul documento per l’Ospedale unico comprensoriale. Il Consiglio Comunale, ha votato in maniera pressoché compatta a favore dell’atto scaturito dalle riunioni della conferenza dei Capigruppo. Si sono dichiarati contrari solamente il capogruppo dei Repubblicani Piero Fiordi ed il consigliere della Margherita Gino Capotosti. Per il resto una serie di "si" trasversale che ha riguardato tutti gli altri consiglieri presenti. Diverse le motivazioni dei due "no". Fiordi ha motivato il suo dicendo che “Cittadinanza attiva aveva chiesto una consultazione popolare sull’argomento e la cosa non è stata presa in considerazione. Oltre a questo sembrano azzardate le affermazioni sulla sicurezza del sito e la sua buona ubicazione, riferito a Cammartana”. Gino Capotosti, invece, non è entrato nel merito del documento “perché prima avrei voluto ci fosse una deliberazione di Giunta. Non essendoci quella, mi è parso un controsenso votare a favore”. In proposito, il “collega” di partito e capogruppo della Margherita Daniele Latini fa un distinguo. “Io purtroppo ero fuori dall’aula al momento della votazione, ma Capotosti ha votato a titolo puramente personale. La Margherita è completamente a favore di un documento creato di concerto tra tutte le forze politiche nelle varie fasi delle riunioni dei capigruppo”. A Capotosti ha risposto pure il diessino Franscesco Derebotti. “In questa fase non è assolutamente possibile nessuna deliberazione di Giunta, perché non c’è niente che possa richiederne la necessità”. Chiuso il capitolo delle parole, resta lo scritto, votato con qualche minima modifica suggerita dai consiglieri durante le loro dichiarazioni di voto. “L’esigenza della nuova struttura nasce dalle carenze strutturali che ormai affliggono i due siti esistenti, per i quali gli uffici tecnici hanno stimato necessari interventi che potranno comportare una spesa di qualche milione di euro”. Il nuovo nosocomio quindi costituirà “la condizione per un radicale miglioramento della qualità complessiva delle prestazioni . Il potenziamento delle dotazioni tecnologiche e l’ulteriore valorizzazione delle risorse personali presenti, unitamente ad una accresciuta capacità recettiva, potranno consentire un buon livello di recupero della mobilità ospedaliera verso altre Asl”. Ai fini della realizzazione di tali obiettivi si pensa ad un ospedale con almeno 150 posti letto. Riguardo agli altri due discorsi sul tavolo, localizzazione del nuovo sito e futuro del vecchio ospedale, il documento votato non lascia spazio a dubbi. “La scelta di Cammartana rappresenta una posizione ormai consolidata e pienamente condivisa, nata dalla necessità di coniugare le esigenze espresse dalle comunità locali e di garantire la migliore funzionalità”. Il vecchio ospedale di Narni a sua volta “sarà sfruttato per la creazione di un centro multidisciplinare di riabilitazione intensiva a ciclo continuativo, con l’obiettivo di realizzare un polo di eccellenza nel campo”. Infine, cosa non meno importante, il Consiglio Comunale si fa garante nei confronti della cittadinanza perché “fino alla costruzione del nuovo ospedale, resti attivo e mantenuto in efficienza sotto tutti i punti di vista, quello attualmente in funzione”.
(Nella foto la zona di Cammartana che si trova appena dopo il "valico" si San Pellegrino, sul lato destro della Strada Amerina)

Cesare Antonini
19/6/2003 ore 2:00
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