Venerdì 05/06/2020
Home     Cronaca    Attualità    Politica    Economia    Comprensorio    Corsa all'anello
Ore 21:29
Ambiente    Sport    Cultura    Turismo    Musica    Costume    Sondaggi    Video     Eventi
I giovani narnesi a scuola di educazione alimentare. Medici e docenti d'accordo:"I più piccoli sanno già quali sono i cibi dannosi per la salute"
Studenti, di tutte le età, a scuola di educazione alimentare. Questa la sintesi del convegno, dal titolo “Alimentazione e qualità della vita: strategie per un corretto rapporto con il cibo”, che si svolto ieri, presso la rocca dell’Albornoz di Narni. Il progetto, durato circa tre anni, ha coinvolto diverse realtà scolastiche del comprensorio narnese-amerino con la finalità di educare le nuove generazioni ad un corretto rapporto con il cibo. Alla realizzazione dei lavori hanno partecipato l’Istituto "Gandhi", che ha svolto il ruolo di capofila, la scuola media "Luigi Valli", le direzioni didattiche di Amelia, Narni e Narni Scalo. Accanto alle scuole ha recitato un ruolo fondamentale l’Asl che ha avuto nei medici Masci e Giombolini i suoi due validi punti di riferimento in seno al progetto. Al convegno di ieri ha preso parte anche il dottor Imolo Fiaschini, direttore del distretto sanitario n.2, il quale, nel suo intervento, ha tenuto a sottolineare l'impegno messo da tutte le componenti nel portare avanti i lavori nel corso del triennio ed ha rimarcato il ruolo che nella organizzazione hanno avuto le istituzioni. “Come Asl-ha detto Fiaschini-cerchiamo da sempre di lavorare in rete con altre realtà per compiere le nostre finalità. Il lavoro che ha coinvolto l’Asl, le scuole e i dodici comuni del comprensorio narnese-amerino che fanno capo al distretto, ha favorito una grande integrazione tra questi soggetti. E’ stata un’esperienza talmente importante da diventare un progetto pilota a livello nazionale e che ci ha fatto capire come anche le famiglie stiano lavorando bene dal punto di vista dell’educazione alimentare fatta in casa nei confronti dei loro figli. Riguardo ai diretti interessati, per l’appunto i bambini e i ragazzi, ho potuto rilevare un grande senso di responsabilità in tutti loro i quali hanno mostrato di saper distinguere bene le varie tipologie di cibi che possono, o meno, causare dei danni alla salute ”.
Il dottor Masci ha poi presentato il lavoro parlando delle motivazioni, degli sviluppi e degli esiti. Poi è stata la volta di Alberto Sorbini, responsabile della sezione ricerca dell’Istituto per la Storia dell’Umbria contemporanea, che ha parlato del rapporto esistente tra cultura, società e alimentazione. Grande attenzione è stata riservata alla "voce" degli studenti, in modo particolare dei più piccoli. Questi, arrivato il loro turno, hanno illustrato i lavori svolti attraverso proiezioni e presentazioni virtuali effettuate con l’ausilio dei loro insegnanti. Ha concluso i lavori Giulio Viscione, dirigente scolastico dell’Istituto “Gandhi” di Narni Scalo, che ha ribadito l’importanza della scuola nel territorio: “Attraverso il nostro lavoro-ha spiegato i professor Viscione-abbiamo cercato di creare una sorta di “itinerario” di educazione alimentare dove protagonisti sono stati gli alunni, ma all’interno del quale le famiglie dei ragazzi hanno svolto un ruolo significativo. Crediamo molto nel concetto di integrazione tra scuola e società, lo abbiamo dimostrato con le tante attività promosse da molto tempo a questa parte. E’ importante portare avanti le idee presenti nel territorio ed evitare qualsiasi forma di isolamento della scuola dall’ambiente che la circonda”. La sala convegni del secolare edificio albornoziano ha fatto registrare per l’occasione il tutto esaurito, confermando la buona riuscita del progetto per la soddisfazione dei promotori. Al convegno sono intervenuti in rappresentanza della amministrazione comunale, il sindaco Stefano Bigaroni e l’assessore alla scuola e alla cultura Mara Gilioni.

Cesare Antonini
23/5/2003 ore 1:40
Torna su