Sabato 20/07/2019
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Giulio Cesare Proietti "studia" il Germanico e ci scrive un libro che dona al sindaco Pernazza
A duemila anni dalla morte di Germanico, avvenuta nel 19 dopo Cristo, il Comune di Amelia è impegnato in un denso e interessante programma per la celebrazione del bimillenario. La statua del Germanico fu rinvenuta poco distante dalle mura cittadine nel 1963. Intorno al prezioso quanto imponente bronzo è stato costruito un museo di pregio. Giulio Cesare Proietti, ex sindaco di Narni, in occasione del bimillenario, ha ricostruito il personaggio e il contesto storico nel suo ultimo libro, “Germanico deve morire”, che è stato consegnato in anteprima al sindaco di Amelia, Laura Pernazza. “Germanico è un grande generale, un fine intellettuale – sostiene Giulio Cesare Proietti - ma anche un personaggio scomodo. Designato quale successore da Ottaviano Augusto, muore trentenne. Più d’uno ha interesse a farlo fuori. E’ stato avvelenato, come lui sostiene?”. A questa e ad altre domande, l’autore prova a dare risposte. “Penso – aggiunge Proietti -, che il personaggio chiave sia Gneo Calpurnio Pisone, accusato dell’omicidio. E’ da tracce della presenza ad Amelia ed a Narni della gens Calpurnia che possono venire molte risposte”. “Germanico deve morire” sarà presentato anche a Narni, il 27 aprile, nell’ambito della Corsa all’Anello, mentre Cristian Almadori, che da anni si dedica alla valorizzazione turistica dell’area, sta organizzando un evento alle Gole del Nera per fine maggio.
7/4/2019 ore 2:43
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