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Forum internazionale sulla protezione civile: si svolgeranno a Narni i test di simulazione di incidenti ferroviari in galleria
(M.P.) Sarà la nostra città la prima in Europa dove verranno effettuati degli speciali test atti a verificare il tipo di intervento che è necessario fare in caso di disastri ferroviari che possono accadere all'interno di una galleria. Lo ha detto, nel corso della seconda giornata di lavori del forum internazionale sulla protezione civile, Massimo Guarascio dell'università La Sapienza di Roma. Le simulazioni si faranno tra qualche tempo all'interno delle gallerie, situate tra il Ponte di Augusto e la zona di Stifone, dismesse da Trenitalia e che fino a pochi anni fa erano attraversate dalla linea ferroviaria Roma-Falconara. Nell'occasione verrà simulato un deragliamento ma anche una situazione di emergenza dovuta ad un terremoto o alla presenza di un inquinamento dell'aria, dovuto a fuoriuscite di sostanze chimiche da una delle fabbriche della zona. I lavori del forum internazionale, iniziati giovedi, si concluderanno domenica a Terni. Ieri, intanto, è stata la giornata di Narni che al teatro comunale ha visto una buona partecipazione di pubblico, in mezzo al quale, soprattutto nel corso della mattinata, si è notata una discreta presenza di giovanio. Ed è alla gente che il forum intende rivolgersi. Non a caso anche ieri è stato più volte sottolineato il concetto di autodifesa e di conoscenza dei rischi e di quello che si deve fare in caso di emergenza dovuta a calamità o ad incidenti. L'attenzione è stata focalizzata sia sulla qualità della Protezione Civile italiana che sulle metodologie necessarie a rendere ogni singolo cittadino capace di affrontare i momenti di emergenza. In Italia si tratta soprattutto di fronteggiare terremoti e le alluvioni. I relatori hanno posto particolare attenzione sulla necessità di sviluppare strategie di “auto-protezione”, attraverso la diffusione di informazioni e competenze di previsione e prevenzione dei fattori di rischio. “Il singolo cittadino deve saper difendersi dagli agenti naturali – ha detto Leonardo Corbo, direttore della Protezione Civile servizi antincendio – ma deve anche pensare che è necessario difendere il territorio. Il tutto nell'ottica della salvaguardia della vita”. Proprio questa necessità di istruire la popolazione sulle norme comportamentali da tenere in caso di calamità o attacchi batteriologici, è stata al centro anche del dibattito di ieri pomeriggio. E' stato Robert Triozzi, Presidente della Fire Rescue Develop, l’associazione delegata dall'Onu alla verifica delle squadre dei vigili del fuoco che operano in Iraq, ad illustrare tutte le difficoltà che si affrontano nell'operare in territori dove è praticamente nulla l'istruzione alla protezione. Sia in caso di calamità naturali ma, soprattutto, in caso di eventi bellici o di attacchi terroristici. Di uno dei vari fenomeni connessi al post-calamità ha parlato uno dei personaggi più illustri del mondo della Protezione Civile nell'ambito internazionale: il sociologo Henry Quarantelli, esperto di disaster management, che ha richiamato l’attenzione anche sugli aspetti legati alla gestione dei comportamenti antisociali e criminali in caso di rischio ambientale o attacco terroristico. “Nelle società moderne, anche i disastri naturali incorporano una quota sempre più consistente di tecnicità, tale che il disastro naturale tende ad assomigliare a un disastro tecnologico – ha spiegato il sociologo - quando si verificano i disastri, gli individui reagiscono con comportamenti sociali, di solidarietà, come ad esempio, l’auto-organizzazione nel soccorso delle vittime, nelle operazioni di sgombero delle macerie o nella regolamentazione del traffico. Sono invece rari i comportamenti anti-sociali, sebbene sia diffusa la credenza che i disastri inducano comportamenti di panico collettivo, crisi nervose, sciacallaggio, criminalità, litigiosità. Il disastro, però, funziona da amplificatore delle dinamiche presenti nel periodo pre-impatto, e pertanto acuisce i processi di crisi e accelera quelli di sviluppo. Che vengono ulteriormente amplificati in caso di crisi da emergenza terroristica”. A margine della giornata di studio, Orlando Barberini (Presidente della associazione Studium Securitatis) ha annunciato che, da questa quattro giorni di lavori, scaturirà un documento firmato da tutti i relatori, che verrà inviato al Presidente del Consiglio con la richiesta di un esame tecnico e, soprattutto,di prendere in considerazione in maniera fativa le richieste emerse. L'attenzione è puntata, ora, sulla giornata di oggi in programma nuovamente al Teatro Verdi di Terni, dove verranno analizzate situazioni di estremo interesse per la città e per il comprensorio ternano. Previsti gli interventi dell'assessore all'ambiente Gianfranco Salvati, del responsabile della protezione civile Salvatore Rapisarda e di Alessandro Severi del Dipartimento Protezione Civile della Regione dell'Umbria.
28/2/2004 ore 1:35
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