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Favilli "ringrazia" il ministro Marzano e bacchetta Bigaroni: "Il suo "no" alla megacentrale significa far chiudere le nostre fabbriche"
Ne fa una questione di principio. Tanto più che adesso la sua battaglia a favore della costruzione di una nuova megacentrale, si può fregiare della “sollecitazione” che, sullo stesso fronte, ha fatto recentemente il ministro Antonio Marzano. E così Adiberto Favilli, capogruppo di Forza Italia in consiglio comunale, raccoglie l’involontario “assist” fornitogli dal sindaco Stefano Bigaroni il quale, proprio di recente era tornato sulla questione della centrale ribadendo che sarebbe più opportuno “potenziare quelle piccole già esistenti nella zona di Montoro”, e gli risponde per le rime. “Prima la Lorenzetti, poi Cavicchioli ed ora il sindaco di Narni si sono sentiti chiamati in causa a proposito dell’operato delle Istituzioni sul problema della energia-attacca Favilli-riguardo alla crisi che ha investito l’Ast. Ognuno di loro ha tenuto a precisare di aver fatto quanto era necessario, volendo in questo modo tirarsi fuori da qualsiasi responsabilità. Ma le cose non stanno così, perché sulla questione legata alla realizzazione di una megacentrale, capace di soddisfare le richieste dei tedeschi della Thyssen, la posizione dei massimi esponenti degli enti locali e quella del nostro sindaco, hanno sempre cozzato contro quelle che erano le esigenze manifestate dalla stessa proprietà tedesca delle acciaierie. L’hanno capito tutti che la costruzione di una centrale da 800 Mw sarebbe l’unico modo capace di garantire, in qualche modo, la paventata “fuga” della Thyssen Krupp da Terni e dall’Italia”. E qui Favilli “aggancia” la tesi del Ministro Marzano. “Proprio lui ha fatto capire come il problema del costo dell’energia rappresenti uno degli ostacoli maggiori che devono essere superati se vogliamo avere la speranza di un futuro per le Acciaierie a Terni. Ma sono stati anche i sindacati, sollecitati da molte componenti della forza operaia, a dire che la megacentrale rappresenterebbe un ottimo viatico per una soluzione positiva della vertenza”. Il capogruppo di Forza Italia si rivolge poi a Bigaroni. “Condivido l’invito del sindaco che chiede a tutti di mantenersi uniti in questa delicata fase, nella quale è ancora in gioco il futuro di molti lavoratori; ma come si può parlare di unità di intenti se poi il sindaco è il primo a dire “no” in modo pregiudiziale alla realizzazione della magacentrale? Sarebbe più logico-insiste Favilli-che di fronte ad una situazione di emergenza, per l’intero comparto industriale del nostro territorio, tutti facessero un passo indietro ed evitassero di assumere atteggiamenti precostituiti, accettando tutte le ipotesi possibili che possano portare verso una risoluzione della crisi. Qui non si tratta di formare un “partito della centrale”-ha concluso Favilli- ma di pensare al futuro dell’occupazione nel nostro territorio. E su questo il Ministro Marzano, che non ha alcun interesse nel sollecitare la realizzazione di centrali a Terni, è stato molto chiaro”.



3/3/2004 ore 2:32
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