Venerdì 20/09/2019
Home     Cronaca    Attualità    Politica    Economia    Comprensorio    Corsa all'anello
Ore 21:12
Ambiente    Sport    Cultura    Turismo    Musica    Costume    Sondaggi    Video     Eventi
Favilli in vena di "amarcord" chiede al sindaco di ripristinare l'obbligo del grembiule per gli scolari delle elementari
Il ritorno sui banchi di scuola come tutti gli anni scatena sempre una serie di polemiche e discussioni. Libri troppo costosi, cartelle pesanti e spese di cancelleria degne di un ufficio ministeriale svuotano le tasche dei poveri genitori. Una soluzione a questi problemi stenta a trovarsi, forse perché il business che gira intorno alla scuola fa gola un po’ a tutti, dalle case editrici alle ditte di cancelleria. Un nuovo problema pare stia nascendo in questi anni. A porlo all’attenzione pubblica è Adiberto Favilli, consigliere comunale dell’opposizione, che chiede al sindaco Bigaroni il ripristino dell’uso del grembiule nelle scuole per il prossimo anno scolastico. “La mania dell’ultima moda riaprirà una gara per presentarsi in classe con il capo “più in”, facendo così ostentazione di questa o quella firma d’illustri stilisti, - spiega Favilli - sarebbe cosa saggia che l’amministrazione comunale prendesse posizione mediante una circolare dell’assessore alla cultura per il ripristino dell’uso del grembiule per tutti, almeno nelle scuole elementari”. Il problema sollevato da Favilli esiste eccome. In effetti, l’alta moda sta allargando la sua quota di mercato anche fra i consumatori più piccoli, viziati già in tenera età, da mamme troppo “trendy”. L’uso del grembiule così, secondo Favilli, servirebbe ad “eliminare le differenze d’estrazione tra i meno abbienti e i più facoltosi, mettendo tutti sullo stesso piano, evitando la possibilità di odiosi paragoni, per lo meno, all’interno delle aule scolastiche”. L’iniziativa è stata già adottata in altre realtà italiane con risultati ancora da verificare. La decisione del sindaco dovrà essere repentina visto l’imminente ritorno nelle aule scolastiche da parte degli studenti narnesi.
2/9/2003 ore 12:15
Torna su