Mercoledì 18/09/2019
Home     Cronaca    Attualità    Politica    Economia    Comprensorio    Corsa all'anello
Ore 10:08
Ambiente    Sport    Cultura    Turismo    Musica    Costume    Sondaggi    Video     Eventi
Favilli boccia il bilancio di previsione: "E' l'appendice al precedente, nessuna scelta di fondo e niente investimenti"
Lo aveva già detto il giorno della presentazione del bilancio: “Si vede lontano un miglio che si tratta di un puro e semplice atto ragionieristico”. Adiberto Favilli, capogruppo della Lista “Insieme per Cambiare”, torna sull’argomento bilancio e lo fa con una nota che critica aspramente il bilancio di previsione approvato la scorsa settimana dal consiglio comunale e bocciato dalla minoranza. “C’è poco da dire-commenta Favilli-in questo bilancio non si sono fatte scelte essenziali, ne verso uno sviluppo di tipo turistico ne, tantomeno di tipo industriale. La famosa partecipazione alla stesura del documento, sbandierata dal Sindaco durante la campagna elettorale,come segno di cambiamento e di democrazia , si è risolta con delle assemblee fatte nelle frazioni quando il bilancio era già stato approvato dalla giunta, senza quindi la possibilità di apportare modifiche o emendamenti da parte della popolazione del nostro comune. Una vera presa in giro. Abbiamo assistito alla solita lamentela dei minori trasferimenti da parte dello stato centrale, largamente compensati dai ritorni Irpef e nel contempo a nessuna attenzione da parte degli amministratori sul versante riguardante la diminuzione delle spese inutili e degli sprechi: consulenti, numero eccessivo di assessori. Tutte “voci” che vanno a gravare sulle spese di bilancio, mentre ci permettiamo il lusso di esautorare dirigenti che vengono regolarmente pagati senza che questi svolgano appieno la loro attività.” Favilli va oltre e parla dell’aumento delle imposte. “Nonostante le rassicurazioni fatte dagli amministratori, vi saranno aumenti di spesa per il cittadino a cominciare dalla modifica del regolamento I.C.I per le seconde case, all’aggravio sulle tariffe idriche ed alla TARSU che pur restando invariata copre solo l’83,8% mentre il restante 16,2% viene finanziato dal bilancio sottraendo così risorse agli investimenti, senza tener conto del prospettato aumento dello 0.1% dell’IRPEF.
Riguardo agli investimenti sulle opere pubbliche c’è stata una scarsa attenzione: sul bilancio vi è stata una riproposizione, quasi totale, del programma 2002 non realizzato.
In un momento di stasi della economia tocca all’ente locale fare da traino intensificando al massimo gli investimenti, fungendo cosi da volano alla componente privata incoraggiata ad investire, mentre invece questo capitolo è stato notevolmente penalizzato, basti pensare che per il 2002 si è speso una cifra intorno ai 5 miliardi delle vecchie lire.
A questo c’è da aggiungere la difficoltà dell’iter del nuovo P.R.G. che sembra disperso nei meandri di chissà quali difficoltà con il conseguente blocco di tutte le attività ad esso collegate, ed il minor introito legato agli oneri di urbanizzazione, diminuendo la possibilità di realizzazione delle opere pubbliche da esso finanziate.
Molti stanziamenti di spesa sono stati sottovalutati. A luglio si avranno sofferenze in vari capitoli, come la spesa iscritta per il personale, sicuramente più bassa di quella reale. In sede di assestamento a Novembre o anche prima il bilancio dovrà sicuramente essere reintegrato. In conclusione si tratta di un bilancio che rappresenta la continuità del precedente, dove non si sono fatte scelte di fondo ed in cui la spesa corrente è palesemente eccessiva.”
6/5/2003 ore 12:10
Torna su