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Don Angelo, il Parroco della Quercia, si sfoga: "La frazione ha tanti problemi ma il Comune non ci da ascolto"
L’amministrazione si è dimenticata dei cittadini che vivono a La Quercia di Narni? L’interrogativo nasce dalle amare considerazioni di Don Angelo, parroco della Quercia, che si sta battendo da tempo per risolvere alcuni gravi problemi che attanagliano la frazione. “Sono molto preoccupato – spiega Don Angelo – per l’incolumità degli abitanti della Quercia. Le macchine transitano nella via che taglia il centro abitato a velocità folle, ignorando il limite dei cinquanta chilometri orari. Il rischio di incidenti è alto quando noi accogliamo nella nostra Chiesa i bambini e anche le persone anziane che hanno difficoltà ad attraversare la strada”. Don Angelo da quando è parroco della frazione ha più volte sollecitato l’amministrazione, ad intervenire per risolvere il problema, ad esempio proponendo di installare i dissuasori di velocità nel tratto della strada che passa in mezzo alla frazione: “Io non ho mai ricevuto nessuna risposta dal Comune di Narni alle richieste di intervento inviate – afferma Don Angelo – ero disposto a collaborare mettendo a disposizione anche soldi, pur di vedere realizzati gli interventi che noi auspicavamo”. Il silenzio dell’amministrazione preoccupa Don Angelo: “Qui nessuno fa niente, eppure la frazione ha superato i 1.500 abitanti e continuerà a crescere ancora. I problemi sono tanti, dalle strade all’illuminazione pubblica. Adesso poi che stiamo restaurando la Chiesa, ci sarà un incremento di matrimoni. Potete immaginarvi facilmente, quali rischi potranno correre gli invitati alle nozze con le macchine che sfrecciano ad un metro dal piazzale della Chiesa”. Il parroco della Quercia chiede anche un po’ di rispetto per la cattedrale Santa Maria della Quercia: “La nostra Chiesa è il primo santuario mariano costruito nel comune di Narni, ma gli amministratori sembrano essersene dimenticati. Ho chiesto da tempo che fosse illuminata la facciata, così come si fa nel centro storico per gli altri edifici religiosi e non, ma non ho avuto mai risposte neanche a questa richiesta. Il faro – conclude stizzito Don Angelo – lo posso comprare io, se è questo il problema”.
24/1/2004 ore 2:50
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