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Denunciato un napoletano che aveva aperto a Terni una ditta fantasma per regolarizzare extracomunitari. Espulsi anche 6 stranieri non in regola
Personale dell’Ufficio Immigrazione della Questura di Terni, a seguito di accertamenti presso la sede principale di una ditta esistente in Liguria, ha scoperto che era stata creata a Terni una filiale fantasma di tale ditta, al solo scopo di porre in essere una truffa finalizzata a favorire la illecita regolarizzazione di stranieri, previa presentazione di false dichiarazioni attestanti l’avvenuta assunzione di extracomunitari. Nella circostanza si è proceduto a denunciare a piede libero, per la violazione dell’art.1 comma 9 D.L.195/02 e in concorso, un napoletano di 46 anni, presunto titolare della ditta, già detenuto per altri reati, ed 8 pakistani, tutti maschi e di età compresa tra i 25 ed i 45 anni, ed al momento tutti irreperibili.
In un'altra operazione personale della Polizia di Stato ha proceduto all’accompagnamento presso la frontiera marittima di Ancona di un albanese di 38 anni, per la successiva espulsione dal Territorio Nazionale. L'uomo ad un controllo era risultato non in regola con la normativa sul soggiorno nel nostro paese. Medesimo personale ha accompagnato presso, il centro di permanenza temporanea di Lamezia Terme 3 rumeni di 34, 27 e 26 anni, un macedone di 25 anni ed un marocchino di 29 anni, rintracciati in questo centro sprovvisti del permesso di soggiorno in Italia. Uno di detti extracomunitari, il rumeno di 34 anni, era stato sorpreso dagli agenti della squadra mobile mentre si aggirava con fare sospetto in auto nella zona di Collescipoli insieme ad un connazionale Da un controllo è emerso che l’uomo risultava essere stato espulso il 3 luglio del 2002 dal territorio nazionale con generalità diverse da quelle dichiarate, veniva quindi anche indagato in stato di libertà per il reato di false dichiarazioni sulla propria identità.
10/1/2004 ore 13:34
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