Mercoledì 15/07/2020
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Dalla Provincia di Terni arriva un progetto per favorire l'integrazione socio-lavorativa delle cosidette "fasce deboli"
Si può trarre un bilancio positivo dall’esito di una prima fase di sperimentazione su un progetto che ha preso il via da un accordo siglato tra l’Assessorato alle “Politiche Formative e del Lavoro-Centri per l’Impiego” della Provincia di Terni e l’Assessorato alle “Politiche Sociali” del Comune di Terni e finalizzato ad aumentare il grado di occupabilità delle fasce più deboli della popolazione, facilitandone l’accesso ai servizi e agli interventi di inserimento e reinserimento socio-lavorativo. L’aspetto qualificante ed innovativo di questa collaborazione sta nel fatto che, per la prima volta nel nostro territorio, ci si è mossi nella consapevolezza di riconoscere, e dunque affrontare, il diritto/necessità di avere un lavoro che è legato alla soluzione di altri problemi esistenziali, come quello della casa, della diversità delle abilità che le persone possiedono, delle difficoltà di “essere famiglia”, delle nuove regole del mercato del lavoro. Tale collaborazione ha consentito di ampliare la rete territoriale con la messa a sistema di tre aree, sociale, del lavoro e sanitaria che, in sinergia tra loro, cooperano con un unico obiettivo: raggiungere l’integrazione socio-lavorativa e sostenere l’inclusione sociale delle fasce più deboli. Negli ultimi mesi, infatti, l’accordo è stato esteso a tutti i Comuni della provincia di Terni ed ai servizi della Asl n.4 che si trovano a dover operare nel quotidiano con soggetti deboli. Si è cercato, dunque, di riconoscere, valorizzare e integrare la collaborazione tra gli enti ottimizzando le sinergie esistenti in una logica di rete. La sperimentazione, già avviata tra Comune e Provincia di Terni, ha contribuito ad apportare una significativa innovazione nel modo di lavorare dei nuovi “Servizi per il lavoro” e dei “Servizi Sociali territoriali”. Essa, sino ad oggi, ha consentito di costruire e praticare una serie di procedure volte a regolare gli “invii” reciproci e la progettazione integrata di percorsi personalizzati di avvicinamento al mercato del lavoro, differenziati per intensità assistenziale. “La flessibilità del mercato del lavoro non deve tradursi in precarietà - tengono a sottolineare l’Assessore alle “Politiche formative e del Lavoro” della Provincia di Terni, Donatella Massarelli, e l’Assessore alle “Politiche sociali” del Comune di Terni, Fabrizio Pacifici - L’integrazione tra politiche attive per il lavoro e quelle sociali riesce, in questa ottica, a fornire una risposta positiva. Il lavoro, infatti, non riguarda un solo aspetto della persona, bensì la sua totalità e complessità. Attraverso questa integrazione si può far fronte ai continui cambiamenti cui è soggetto l’individuo ed ai suoi molteplici bisogni, in modo particolare quando questi sono riferiti alle fasce più deboli e, perciò, maggiormente esposte”. Tra i servizi che sono stati messi in atto dal “Centro per l’Impiego” possiamo ricordare: bonus formativi, cioè dei “voucher” che hanno consentito una adeguata formazione professionale ai soggetti svantaggiati; avviamenti presso enti pubblici, che hanno permesso inserimenti lavorativi a tempo determinato e/o indeterminato; work experiences, con la finalità di “sperimentare”, attraverso un tirocinio mirato, un inserimento presso aziende pubbliche o private; servizio di consulenza orientativa, rivolto in particolar modo a chi non ha un percorso lavorativo ben definito. Questi servizi sono stati rivolti a tutti gli iscritti al “Centro per l’Impiego”, con una particolare attenzione a quanti spesso si trovano in situazioni di “debolezza” e quindi senza il necessario stimolo per mettersi in gioco. Un aspetto importante di tutto questo lavoro investe la sensibilità delle aziende del nostro territorio alle quali viene chiesta una particolare collaborazione; ad esse, infatti, sono stati proposti interventi specifici volti a verificare come l’incontro tra domanda ed offerta possa risultare positivo e produttivo anche quando il soggetto non possiede tutti gli strumenti necessari. Contestualmente i Servizi Sociali comunali, con tutte le loro articolazioni organizzative interne, consentono di mettere a disposizione una serie di servizi ed interventi: dal counseling sociale al sostegno economico, abitativo, educativo, all’accompagnamento al lavoro.
19/3/2005 ore 11:56
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