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Dai Vigili del fuoco di Terni i consigli su come comportarsi per prevenire incendi negli appartamenti
Il responsabile dell'Ufficio Stampa del Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco di Terni Luca Cari ha diffuso un comunicato nel quale l'ingegner Luciano Grillini, comandante del Gruppo, informa i cittadini sulle regole da seguire per evitare brutte soprese in casa.
Oltre che per gli incendi boschivi questa estate ternana è stata caratterizzata dal singolare ripetersi di incendi negli appartamenti, tre addirittura nell’arco di quindici giorni, dal ferragosto al primo settembre, compreso quello drammaticamente noto di via Cardano, tutti accomunati dalle probabili cause di innesco, il cortocircuito. Ma cos’è il cortocircuito e quali accorgimenti possono essere adottati per evitare il negativo prodursi nell’ambiente domestico delle conseguenze connesse a questo fenomeno? In effetti è bene superare la credenza, purtroppo diffusa, che la conoscenza dei principi della sicurezza, anche quella domestica, sia patrimonio esclusivo degli addetti ai lavori, ai quali si finisce praticamente col delegare la tutela della propria incolumità personale. Ciò che vuole favorire questo breve intervento è al contrario lo sviluppo di una cultura del rischio, di una conoscenza del pericolo che possa indirizzare ognuno verso l’acquisizione di una minima capacità di autotutela. Muovendo da questo principio è bene allora sapere come all’interno delle case uno dei pericoli principali sia costituito proprio dagli impianti e dagli utilizzatori elettrici: in seguito all’eccessivo riscaldamento prodotto da un corto circuito o da un sovraccarico, non interrotti tempestivamente, si possono verificare gli incendi. Il cortocircuito rappresenta un guasto che, causa dell’elevato valore della corrente elettrica in circolazione, può produrre temperature elevatissime nei circuiti ed il formarsi di pericolosi archi elettrici. Il sovraccarico è invece una condizione anomala di funzionamento, a causa del quale gli impianti elettrici sono percorsi da una corrente superiore a quella per la quale gli stessi sono stati dimensionati, circostanza che, come nel caso precedente, può dar luogo ad un eccessivo riscaldamento dei cavi o di altri componenti dell’impianto elettrico. In entrambe le situazioni, specie se si verificano in ambienti con grande presenza di materiale combustibile (divani, librerie, tendaggi etc.), la possibilità che possa svilupparsi un incendio nasce soprattutto dalla mancata tempestiva eliminazione delle anomalie: la semplice installazione di interruttori automatici magnetotermici potrebbe significare in questi casi la salvezza. Non è questa comunque la sola cosa da fare per la prevenzione: nel sito internet del Dipartimento dei Vigili del Fuoco, www.vigilfuoco.it, possono essere reperite in ogni momento indicazioni utili sulle misure da adottare. Specifiche per la prevenzione degli incidenti domestici sono invece le indicazioni fornite nel “Manuale della sicurezza in casa”, edito dalla San Paolo, autore Luigi De Luca, funzionario tecnico del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco.
Nell’affrontare in modo dettagliato ogni scenario incidentale che potrebbe verificarsi all’interno delle mura domestiche, nel manuale vengono forniti anche alcuni consigli per cercare di diminuire quanto più possibile i rischi legati all’utilizzo della corrente elettrica:

- accertarsi che gli utilizzatori elettrici siano dotati di certificazioni, omologazioni (marchi IMQ etc.), garanzie, istruzioni d’uso chiare e complete
- utilizzare gli apparecchi secondo le istruzioni
- non manomettere di propria iniziativa gli apparecchi e/o gli impianti (qualsiasi lavoro deve essere affidato a personale specializzato, come prescritto dalla Legge 46/90)
- non intervenire mai in caso di guasto, improvvisandosi elettricisti e, in particolare, non intervenire sui quadri, gli interruttori o contatori elettrici
- accertarsi dell’ubicazione dell’interruttore generale e del contatore che alimenta l’abitazione presso cui si opera in modo da poter togliere tempestivamente tensione all’impianto in caso di necessità
- non coprire o nascondere con armadi o altre suppellettili interruttori e prese di corrente, per consentire la loro ispezione e un pronto intervento in caso di anomalie
ü- far sostituire tempestivamente i fili elettrici, le prese e le spine deteriorate rivolgendosi ad installatori qualificati
- accertarsi che i cavi di alimentazione degli apparecchi siano adeguatamente protetti contro le azioni meccaniche (oggetti taglienti etc.), le azioni termiche (sorgenti di calore) o le azioni chimiche (sorgenti corrosive)
- far intervenire immediatamente su eventuali difetti e/o anomalie nel funzionamento degli impianti e degli apparecchi un tecnico qualificato
- far intervenire prontamente un tecnico qualificato in caso di odore di gomma bruciatasensazione di pizzicore a contatto con un utensile elettricoo una macchina, crepitio all’interno di un apparecchio elettrico
- non tirare il cavo di alimentazione per scollegare dalla presa un apparecchio elettrico, ma staccare la spina afferrandola saldamente con le mani
- assicurarsi sempre che l’apparecchio sia disalimentato (spegnendo l’apposito interruttore), prima di staccare la spina
- non sovraccaricare le prese di corrente con troppi utilizzatori elettrici, utilizzando adattatori o spine multiple. Verificare sempre che l’intensità di corrente assorbita complessivamente non superi ii limiti della presa stessa
- collegare l’apparecchio utilizzatore alla presa più vicina evitando il più possibile l’uso di prolunghe
- svolgere completamente il cavo di alimentazione, se si usano prolunghe tipo “avvolgicavo”
- non depositare nelle vicinanze degli apparecchi elettrici sostanze suscettibili di infiammarsi, e sopra gli apparecchi contenitori ripieni di liquidi anche se non sono infiammabili
- non esporre gli apparecchi utilizzatori a eccessivo irraggiamento oppure a fonti di calore
- non impedire la corretta ventilazione degli apparecchi
- limitare l’uso di stufe elettriche, poiché oltre a sovraccaricare gli impianti possono essere causa di incendio.

Oltre a quelle elettriche, le cause più frequenti nella determinazione degli incendi nelle abitazioni possono essere rinvenute nella cattiva, se non addirittura omessa, manutenzione periodica degli apparecchi di riscaldamento portatili o degli impianti termici fissi. E’ con l’avviarsi della stagione fredda che questi elementi possono dunque rivelarsi fatali. In questo caso il monito del Comando è quello di curare in modo puntuale gli apparecchi di riscaldamento, non solo, ma anche di procedere preventivamente alla pulizia ed alla manutenzione degli impianti a gas, delle canne fumarie dei camini e degli altri condotti di scarico dei prodotti della combustione. Si pensi che lo scorso inverno, su tutto il territorio provinciale, il Comando ha effettuato ben 177 interventi per lo spegnimento di incendi di canna fumaria, oltre a quelli per presunte intossicazioni da ossido di carbonio dovute al malfunzionamento delle caldaie murali e degli annessi canali da fumo. Gli incendi nelle abitazioni costituiscono dunque un serio pericolo che incombe sul sereno svolgersi della vita quotidiana. E’ per questo che appare opportuna la diffusione nella collettività di una cultura della sicurezza e dell’autotutela, che non deve essere un concetto lontano e di difficile interpretazione, ma una realtà semplice e quotidiana, fatta anche di piccoli gesti, di semplici precauzioni, di poche attenzioni che, il più delle volte, possono salvare una vita.
27/9/2003 ore 11:45
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