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Crolla il soffitto alla "Casa del Popolo", paura tra gli impiegati dei "Servizi sociali" del comune e le persone che si trovavano negli uffici
Saranno state le tante vibrazioni sopportate nei due anni di lavori che hanno interessato l’adiacente struttura del San Domenico ed ancora in corso. Oppure proprio il terremoto del dicembre del 2000 che potrebbe aver creato delle piccole lesioni nel soffitto dello stabile che con il tempo si sono “allargate” fino ad “aprirsi”. Un’altra ipotesi plausibile potrebbe essere quella delle infiltrazioni di acqua che a lungo andare avrebbero potuto determinare il cedimento. Qualunque sia stata la causa, quanto accaduto in una stanza della “Casa del Popolo”, a due passi dai giardini di San Bernardo, nei locali occupati dai “Servizi sociali” del comune di Narni, ha rischiato di creare seri problemi. In pratica è venuto giù, all’improvviso, un pezzo di controsoffitto, con un fragore che ha fatto sobbalzare impiegati e cittadini che si trovavano nei pressi. C’è voluto un po’ a capire quello che era successo perché immediatamente dopo al “crollo” si è alzato un polverone che ha costretto tutti a tapparsi la bocca con i fazzoletti ed a chiudere gli occhi. Scene di paura, perché quando accade una cosa del genere alla quale non sei preparato, la mente va subito alle tragedie che si vedono in televisione. Ristabilita la calma è basto guardare verso l’altro per rendersi però conto che un pezzo della pannellatura che fa da controsoffito aveva ceduto lasciando scoperta la parte “vuota” che c’è oltre la “gabbia” metallica che tiene l’intero pannello. Uno “foro” di un paio di metri che ha “liberato” un bel po’ di calcinacci e messo tanta paura a chi era presente. Fortuna ha voluto che il “crollo” è avvenuto a qualche metro di distanza dalle persone e che quindi nessuno si sia fatto male. Va ricordato che in quegli uffici, a dire il vero piuttosto fatiscenti come in condizioni non propriamente ottimali versa l’intero palazzo, un tempo occupato dal “Circolo della Spada” e poi divenuto sede dei servizi sociali del comune e della Cgil, transitano giornalmente persone che hanno dei problemi: invalidi che vi si recano per chiedere assistenza o avanzare domande volte ad ottenere la pensione ed ancora anziani soli o cittadini in difficoltà. Insomma tutta gente che di problemi ne ha da vendere, ci sarebbe mancato soltanto che gli fosse caduto in testa pure il soffitto.
In comune, appresa la notizia del “crollo” si sono subito attivati. L’assessorato ai servizi sociali, diretto da Mara Gilioni, ha disposto dei controlli per verificare se i locali sono agibili o se invece il crollo deve rappresentare un campanello di allarme in margine ad una instabilità complessiva della struttura. Per il momento gli impiegati comunali che operano in quegli uffici sono rimasti ai loro posti. Come pure quelli della Cgil. Non si sa ancora se l’accesso al pubblico subirà delle interruzioni a scopo precauzionale. Altri locali disponibili per un trasferimento provvisorio del servizio al momento non ve ne sono. In comunque, se necessario, dovranno inventarsi una soluzione di emergenza.
5/6/2003 ore 1:45
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