Giovedì 19/09/2019
Home     Cronaca    Attualità    Politica    Economia    Comprensorio    Corsa all'anello
Ore 05:43
Ambiente    Sport    Cultura    Turismo    Musica    Costume    Sondaggi    Video     Eventi
Crisi Sgl Carbon: il Governo chiede ai tedeschi di "allungare" i tempi della chiusura in modo da trovare i nuovi acquirenti
Il Governo avrebbe chiesto ai proprietari della Sgl Carbon di “allungare” fino a tutto il 2014 l’iter riguardante la chiusura dello stabilimento di Narni Scalo. Con un motivo ben preciso: quello volto a trovare un acquirente, in grado di far ripartire la fabbrica. Che poi sia un imprenditore o una cordata ad assumersi un onere così importante, poco interessa, quello che conta è che l’operazione venga condotta in modo serio e che gli eventuali nuovi proprietari siano personaggi in grado di garantire un futuro importante allo stabilimento narnese. Da parte tedesca, almeno fino ad oggi, non sembra esistere la volontà di prolungare i tempi. Anzi si vorrebbe accelerare al massimo l’iter che porterà inesorabilmente la fabbrica verso la chiusura. Se la richiesta del governo italiano verrà accolta dai tedeschi non lo sappiamo, certo è che perdurando la situazione attuale, lo stabilimento ha tre mesi al massimo di autonomia. Le materie prime stoccate nei silos e nei magazzini sono tali da non indurre a fare ipotesi più ottimistiche. Tornando, dunque, a quello che al momento rimane l’unico “appiglio” (ricerca di acquirenti), in molti negli ultimi tempi hanno ricordato come in un recente passato una delle attività produttive della vecchia Elettrocarbonium sia passata di mano ed oggi viva di ottima salute. Parliamo della E.Carb, una piccola società (che occupa una quindicina di dipendenti), nata per volontà dell’ingegner Pietro Schillaci, direttore e maggior azionista della E.Carb. L’imprenditore, alcuni anni fa, si mise in proprio rilevando un pezzo di produzione che alla Sgl Carbon ritenevano superfluo e che invece alla E.Carb hanno saputo sfruttare sino in fondo, diventando leader in Italia per quel prodotto da carbone molto specializzato. Difficile, in questa fase, che Schillaci possa fare un passo così grande, ma la spinta degli enti locali, il finanziamento delle banche, l’interesse delle aziende siderurgiche italiane che acquistano gli elettrodi della Sgl Carbon, potrebbe anche riuscire a smuovere la “montagna”. Sul fronte delle iniziative quando il presidente del Consiglio dei Ministri Matteo Renzi, il prossimo 17 marzo partirà per il vertice a due con la cancelliera Angela Merkel, si troverà davanti alla porta di Palazzo Chigi il presidio dei lavoratori con tanto di manifesti e volantini da portare a Berlino.
10/3/2014 ore 12:25
Torna su