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Crisi Ast-Tsk: l'incontro tra le istituzioni e l'azienda non ha portato le novità sperate, forti preoccupazioni per il futuro del "magnetico"
Un incontro a due facce, quello che si è svolto a Palazzo Spada per la terza riunione del tavolo Istituzioni-Sindacati-AstTk ed al quale hanno partecipato il Presidente della Giunta regionale Maria Rita Lorenzetti, il Presidente della Provincia di Terni Andrea Cavicchioli, i Sindaci di Terni e Narni, Paolo Raffaelli e Stefano Bigaroni, l'assessore regionale Ada Girolamini, l'assessore provinciale Gianfranco Teofrasti, il Vicesindaco di Terni Feliciano Polli, l'assessore comunale all'Industria Eros Brega, rappresentanti di tutte le organizzazioni sindacali regionali, provinciali, di categoria e aziendali, il Direttore di Sviluppumbria Vinicio Bottacchiari, e – per l'Azienda – l'ingegner Giovanni Bertoni, il dottor Wolfgang Trommer e il dottor Giancarlo Di Schino. Sul versante dell'inox, delle aziende partecipate e delle relazioni con il territorio, l'ingegner Bertoni, Presidente del Comitato Esecutivo dell'Ast, ha presentato sei schede corrispondenti ad altrettanti punti tematici, su cui si è aperto il confronto. Sul versante dell'acciaio magnetico invece, il responsabile della Holding dottor Trommer non ha presentato alcuna scheda, fornendo un quadro della situazione interlocutorio che non è servito affatto ad attenuare le forti preoccupazioni della comunità locale. Al termine di un confronto molto serrato che si è protratto per quattro ore le Istituzioni – di intesa con le Organizzazioni sindacali – hanno ribadito che la vertenza Ast ha una dimensione unitaria e che una mancata risposta sul versante del magnetico, che mantenesse nell'incertezza questo sito produttivo, impedirebbe un'intesa anche sugli altri aspetti della vertenza. Entro 7-10 giorni la società dell'acciaio magnetico dovrà presentare le schede progettuali per il futuro del settore e, tra la fine di ottobre e la prima settimana di novembre, dovrà svolgersi la quarta riunione del Tavolo triangolare per un esame conclusivo delle proposte e per la definizione di un "Patto di Territorio" che getti luce anche sulle prospettive di più lungo periodo del sito siderurgico ternano. L'ingegner Bertoni ha giudicato necessario questo Patto di Territorio ed ha sottolineato come tale strumento di concertazione possa essere utile a sostenere un trend di investimenti aziendali che per l'anno 2004 è commisurato in 120 miliardi di vecchie lire.
L'ingegner Bertoni ha anche annunciato che il fatturato 2003 dell'Ast si aggira intorno ai 3400 miliardi di vecchie lire, con un utile di circa 64 miliardi.
Per quello che riguarda il magnetico la perdita nel 2003 è invece superiore ai 30 miliardi di vecchie lire, mentre è positivo l'andamento delle partecipate, con il Tubificio che guadagna circa 17 miliardi, la Società delle Fucine circa 800 milioni e la Titania che pareggia. I risultati di tutte e tre le partecipate sono migliori delle previsioni. Rispetto alle questioni delle consociate, l'ingegner Bertoni ha formalmente avanzato la proposta della costituzione di una società integrata che comprenda tubi, titanio e fucine. In apertura di riunione il Sindaco Raffaelli aveva sottolineato il fatto che il sistema istituzionale locale ha fatto compiutamente la sua parte ed ha sottoposto all'Ast una bozza di impegni - che l'Azienda ha riconosciuto positiva e soddisfacente - per la soluzione del problema del fabbisogno energetico e per la competitività territoriale. Il Sindaco ha ribadito come i sacrifici del territorio siano necessariamente legati ad un rapporto di reciprocità che impone alla multinazionale di fornire garanzie certe e di lungo periodo sugli organici, i piani industriali, l'integrazione del sito produttivo, gli investimenti per l'innovazione e lo sviluppo. Nel corso dei loro interventi il Presidente della Regione Lorenzetti e il Presidente della Provincia Cavicchioli hanno con forza evidenziato come lo scorporo del reparto magnetico sia stata la conseguenza di una decisione della multinazionale non condivisa né dai lavoratori né dalla comunità locale. Di qui la richiesta pressante di un piano per il magnetico che confermi l'impegno solennemente assunto dai vertici della Thyssen-Krupp di fare di Terni il polo di eccellenza dell'acciaio elettrico di qualità a grano orientato. Nei prossimi giorni Istituzioni e rappresentanze sindacali torneranno ad incontrarsi per un comune esame delle schede propositive già portate al tavolo dall'Azienda e per una valutazione ulteriore dei risultati del Tavolo.



16/10/2003 ore 2:40
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