Lunedì 23/09/2019
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Corsa all'anello: cresce l'attesa per la sfilata del corteo storico, intanto nelle scuderie si affilano le armi in vista della gara di domenica
Stasera la sfilata del corteo storico, domani la gara al campo dei giochi. La corsa all'anello è giunta al suo epilogo e sta per presentare i suoi pezzi migliori. La curiosità di vedere qualche nuovo costume ed ammirare lo spettacolo suggestivo che ogni anno il corteo riesce a dare è pari alla voglia di essere sulle gradinate del "San Girolamo" per assistere alla sfida che vale l'anello d'argento. Ormai i dubbi sono scomparsi, i responsabili delle scuderie hanno scelto e non si può più tornare indietro. Si sta per aprire il sipario sulla trentasettesima edizione moderna della Corsa all’anello e lo spettacolo è assicurato. I nove cavalieri si sfideranno su tre tornate tiratissime come sempre. Quei trenta secondi di una tornata che dureranno una vita, dove sarà vietato sbagliare e dove bisognerà dare tutto perché un anno di sacrifici rischiano di andare in fumo per un niente. Impossibile fare pronostici, anche se Fraporta, campione in carica e Santa Maria, squadra pluridecorata e sempre a grandi livelli, sembrano essere superiori a quello che Mezule ha fatto vedere finora. E proprio il terziere “de sopra” ha regalato il primo colpo di scena dell’edizione 2005, riproponendo Lucio Antici come “titolare” insieme con Roberto Cavalletti e Andrea Leonardi. Doveva essere della gara Federico Scatolini, ma poi qualcosa si deve essere incrinato nell’ambiente e il piccolo, grande Lucio si è buttato ancora nella mischia. Qualcuno ha ipotizzato una crisi tra Mezule e Scatolini, qualche altro un problema col cavallo esordiente. La verità probabilmente sta nel mezzo. Fatto sta che Scatolini è una perdita per i bianconeri. La squadra potrà contare sull’esperienza di Antici e Cavalletti e sulla crescita di Andrea Leonardi, giovanissimo alla seconda edizione della gara, che ha dato spettacolo insieme a Cipiccia di Santa Maria, nella sfida di precisione della Corsa storica del 3 maggio. E proprio Cipiccia in prova ha messo paura a tutti. Santa Maria quest’anno ha una grande squadra. Vignoli, Cipiccia e Francesco Brunotti sono tre grandi cavalieri e nelle prove lo hanno dimostrato girando su tempi da record. Il tocco di Pica è sempre quello e si vede. Vignoli è un professionista e Brunotti quest’anno promette vendetta dopo i fattacci dell’anno scorso. Il priore Fucina, poi, nei giorni scorsi, ha voluto spazzare via inutili polemiche scatenatesi all’indomani di alcune dichiarazioni uscite sulla rivista “Platea Major”. Polemiche montate sul niente, da alcuni personaggi che hanno voluto strumentalizzare le parole del priore non si sa ancora per quale motivo personale. “La scuderia è il fiore all’occhiello del nostro terziere – ha precisato Fucina – negli ultimi quindici anni ci ha regalato grandissime soddisfazioni. I cavalieri e chi lavora in scuderia, hanno ripagato la grande fiducia che il terziere ha sempre riposto in loro. L’ultima dimostrazione l’abbiamo avuta con l’infortunio di Dominici, al quale va il nostro abbraccio e un grande in bocca al lupo, al quale siamo riusciti a sopperire grazie alla grande organizzazione della scuderia che ha inserito un cavaliere come Francesco Brunotti che ha scritto la storia del terziere negli ultimi anni”. La speranza è che le polemiche rientrino perché non ha senso montare un “casus belli” sul niente ed esclusivamente per motivi personali. Infine, i campioni in carica. C’è poco da dire, Fraporta ha trovato la strada giusta per aprire un ciclo. Quest’anno i confermati Carlini, Secondi e Ortolani puntano dritti all’anello e le prove hanno detto che i rossoblu sono in pole position. I tre titolari hanno ostentato la tranquillità dei forti, la sicurezza di chi è conscio delle sue possibilità. Staremo a vedere. Gli imprevisti sono sempre dietro l’angolo e possono sconvolgere i pronostici nel giro di trenta secondi. La Corsa all’anello è bella anche per questo.
7/5/2005 ore 16:19
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