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Cittadini "distratti" buttano cenere ancora calda nei cassonetti, i vigili del fuoco hanno dovuto spegnere ben quindici incendi in due giorni
Una abitudine che può provocare guai molto seri. E’ quella di gettare la cenere, prodotta dalla legna bruciata nei camini o nelle stufe, nel cassonetto sotto casa, come se fosse un normale “rifiuto”. La cronaca è piena di episodi collegati a questa cattiva abitudine, perché molto spesso i rifiuti contenuti all’interno del cassonetto, a contatto con la brace ancora viva, prendono fuoco ed a quel punto è necessario l’intervento dei pompieri. “Nel giorno della vigilia ed a Natale abbiamo dovuto compiere una quindicina di interventi in tutta la provincia per questo tipo di problema-ha detto Luca Cari responsabile dell’ufficio stampa del comando provinciale dei vigili del fuoco di Terni-la gente deve capire che la cenere ancora calda non va buttata nei cassonetti. E’ necessario accertarsi prima che non vi sia alcun pericolo, altrimenti il rischio di innescare incendi è assai probabile. E’ capitato, purtroppo, tantissime volte che da un cassonetto andato a fuoco siano scaturiti incendi di proporzioni più grandi che hanno interessato delle autovetture parcheggiate nei pressi e talvolta persino delle abitazioni”. Luca Cari esorta, quindi, i cittadini a fare molta attenzione ed a spegnere per bene ogni residuo di brace, magari spruzzandoci sopra dell’acqua.
27/12/2003 ore 15:31
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