Giovedì 19/10/2017
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Cittadinanza onoraria a Morin: l'assessore Lorenzo Lucarelli spiega le ragioni della scelta
Ha suscitato molte polemiche a Narni, la decisione del comune di dare la cittadinanza onoraria al sociologo francese Edgar Morin. Nei giorni scorsi Sergio Bruschini (Forza Italia) era intervenuto sulla questione criticando questa decisione. Sulla questione interviene l'assessore alla Cultura Lorenzo Lucarelli. "La decisione di dare la cittadinanza onoraria a Morin - spiega Lucarelli -, è stata presa dall'amministrazione, concordemente con l'Universita di Perugia e la rappresentanza accademica del nostro corso di laurea. In consiglio c'è stata l'astensione e non la contrarietà dei gruppi di minoranza dei Cinque Stelle e Fratelli d'Italia e la non partecipazione alla discussione del gruppo Forza Italia. Ricordo umilmente che a Narni, dal 2006, è presente un corso di laurea in scienze per la sicurezza e l'investigazione di impronta sociologica che, tra l'altro, da settembre vedrà il via anche della specialistica completando il quinquennio. Esso è il corso che registra il maggior numero di iscritti al primo anno fra i corsi di laurea dell'ateneo di Perugia. Ricordo che il corso di laurea è accompagnato da un centro ricerche e che Narni si è candidata a rappresentare il punto di riferimento della sociologia internazionale con il Festival della Sociologia che a ottobre vedrà la sua seconda edizione. Morin - continua Lucarelli -, è il membro più autorevole del comitato scientifico del Festival e che grazie anche a questa presenza il nostro Festival è diventato un punto di riferimento ed una grande occasione di confronto tra tanti studiosi, sociologi, docenti universitari e pensatori che saranno presenti a Narni ad ottobre dando lustro e visibilità alla città. Morin, uomo di 96 anni che ha vissuto la sua storia dedicandola allo studio e alla ricerca, insieme a Baumann, è il maggior esponente del pensiero sociologico e filosofico contemporaneo e solo ciò può bastare per spiegarne i meriti scientifici. Dispiace - conclude l'assessore -, che non ne sia stato capito il significato, il nesso e l'importanza di un riconoscimento che aveva come obiettivo principale quello di legare il nome di Narni ad un illustre pensatore che direttamente o indirettamente sta dando il suo contributo alla sviluppo della nostra splendida città".
18/9/2017 ore 12:15
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