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Chiusura punto nascite, Tpn e FI attaccano De Rebotti: "ci ha raccontato solo un mucchio di bugie"
Hanno tirato in ballo il Pinocchio di Collodi ed il dottor Terzilli, il celebre medico della mutua inventato da Sordi per descrivere gli scandali e le ingiustizie della sanità italiana. I rappresentanti dei partiti dell’opposizione (Forza Italia e Tutti Per Narni), ieri mattina non si sono risparmiati nel lanciare attacchi alla giunta narnese ed a quella regionale. Il tema era quello del punto nascite dell’ospedale di Narni, che proprio domani dovrebbe chiudere i battenti. Da qui la presenza dell’immagine di un grosso Pinocchio proiettata su un maxischermo montato nell’aula consigliare. Pinocchio è il simbolo delle bugie, “quelle dette per anni – hanno sottolineato Gianni Daniele e Sergio Bruschini -, da De Rebotti e dalla Marini”. “Sono almeno due anni che De Rebotti negava che il punto nascite sarebbe stato chiuso ed anzi si arrabbiava con i giornalisti quando questi scrivevano articoli nei quali si parlava di un destino già segnato per questo reparto. Le bugie di De Rebotti hanno avuto però vita breve. Oggi abbiamo davanti a noi un ospedale depauperato di tutte le sue figure professionali migliori e spogliato dei reparti (ortopedia e ostetricia) che ne erano da decenni il fiore all’occhiello”. Daniele ha ricordato di quando a gennaio del 2013 la Marini venne a Palazzo Eroli per partecipare ad una iniziativa politica e numerosi cittadini l’attesero davanti al portone per chiederle rassicurazioni circa il futuro del punto nascite. “La presidente – ha detto Daniele -, non ci considerò minimamente e si infilò nel museo, protetta dai suoi compagni di partito”. Altre colpe date al sindaco De Rebotti sono quelle riguardanti alcune sue presunte responsabilità, “in ordine all’appoggio che lui e tutti gli iscritti del Pd narnese, hanno dato alla Marini lo corso anno, in occasione delle elezioni regionali”. “Quella – ha tuonato Gianni Daniele -, era l’occasione per fare la voce grossa e per ‘barattare’ la salvezza del nostro punto nascite, in cambio dell’appoggio politico. Senza i voti di Narni, oggi la Marini non sarebbe probabilmente la governatrice dell’Umbria”.
30/10/2015 ore 2:30
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