Martedì 14/07/2020
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Caso Bigaroni, il Pd narnese ammonisce: "la Marini decida in base alle capacità delle persone"
La vicenda riguardante la candidatura di Stefano Bigaroni quale possibile sostituto dell'ex assessore regionale Gianluca Rossi, eletto senatore, sta prendendo una piega che non piace affatto al Pd narnese. Che scende in campo in modo netto, precisando in un comunicato le proprie posizioni. "Viste le ripetute notizie di stampa - si legge nella lunga nota - che in una fase così delicata per il Paese, per l'Umbria e per il nostro territorio riducono ancora una volta la questione della composizione del governo regionale a una sorta di gioco della torre, o peggio, a un tavolo imbandito al quale dovrebbe sedersi un ternano nel posto in Giunta che era del senatore Rossi e chi resta fuori riceverebbe un incarico in Provincia o altrove, vogliamo affermare con forza e chiarezza che noi non ci stiamo. Non ci stiamo a perseguire quei comportamenti che hanno pesantemente contribuito a diffondere l'idea che i partiti e la politica siano oramai arroccati nel solo intento di riempire caselle a incastro per collocare persone buone per l'uno o l'altro incarico, a prescindere da competenze, storie, rappresentanza, idee, solo perché c'è un campanile da accontentare, una corrente interna da placare o una persona da collocare. Non ci stiamo a prestarci in silenzio a questo esercizio che agli occhi dei cittadini ha reso sempre più detestabili i partiti e indebolito le istituzioni creando danni all'Italia e al nostro territorio. Non ci stiamo, per nostra storia e coerenza, ad essere enumerati tra quelli che sgomitano e fanno pressioni alla Presidente Marini per indurla a una scelta piuttosto che un'altra. Certo - prosegue il comunicato del Pd -, non ci nascondiamo, Stefano Bigaroni è uno dei sindaci, tra le città medio grandi dell'Umbria, che si è distinto per capacità, serietà, impegno, rappresentanza quindi è una risorsa importante per il territorio e per l'Umbria, come c'è ne sono altri dentro e fuori dal Pd, dentro e fuori dai partiti. Ciononostante da Narni diciamo con la chiarezza e la trasparenza a cui teniamo che i cittadini, i ternani, i narnesi, gli amerini, gli orvietani, i perugini (gli umbri, senza magliette biancorosse o rossoverdi), si preoccupano non dove sia nato un assessore, in che via abiti, di che colore abbia gli occhi, a quale sesso appartenga, ma quale contributo possa fornire per risolvere i gravi problemi della nostra regione e che lo faccia con sobrietà, onestà, trasparenza. Pertanto crediamo che tutti noi, che amiamo le nostre città e la nostra Umbria, che vogliamo impegnarci per dare un futuro alle giovani generazioni, dovremmo mettere nelle condizioni la Presidente Marini di scegliere liberamente solo ed esclusivamente in base a questi criteri che lei saprà valutare benissimo. Sia chiaro, infine, che non ci prestiamo, per coerenza alle nostre idee e al nostro modo di intendere la politica come servizio, ad avallare l'irreale ipotesi che se 'Paparelli va in Regione' Bigaroni 'va in Provincia', come se il problema fosse il dover occupare una casella. Tenendo inoltre conto che, come più volte già dichiarato e spiegato pubblicamente, noi siamo per una semplificazione dell'assetto istituzionale dell'Italia incentrato su tre livelli elettivi di rappresentanza nazionale, regionale e comunale, con l'immediata abolizione delle Provincie (ovviamente non dei servizi, che saranno erogati dagli enti che restanno, regioni, comuni, unioni dei comuni con una riorganizzazione delle strutture e del personale che non andrebbe certo a casa): si comprende bene che, per coerenza, non esiste in partenza una disponibilità ad assumere alcun incarico in questo ente che in passato ha svolto un ruolo importante grazie a chi l'ha guidato e a chi ci lavora, ma che oggi deve essere superato".
21/3/2013 ore 12:30
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