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Cartelli pubblicitari stradali: scattano anche sulle strade narnesi i controlli della Forestale
Scattano su tutto il territorio regionale ed interessano anche Narni i controlli sui cartelloni pubblicitari installati lungo le strade. A tale riguardo la normativa è abbastanza severa e capita sovente dir iscontrare delle irregolarità. Essa, confermano dal comando regionale del Corpo Forestale dellon Stato, è soggetta ad una normativa concorrente a quella dell’imposta comunale sulla pubblicità, rappresentata dall’art. 23 del Codice della Strada. Prevede il rilascio di una specifica autorizzazione da parte dell’ente proprietario della strada: Anas, Province o Comuni. La normativa si pone come finalità quella di tutelare la sicurezza della circolazione stradale, evitare cioè che i mezzi pubblicitari installati provochino confusione con la segnaletica stradale riducendone la visibilità o distraendo l’attenzione dell’automobilista. Con la finalità di verificare il rispetto delle norme vigenti sulla installazione della cartellonistica stradale riguardo agli impianti pubblicitari fissi, il Corpo Forestale dello Stato ha attivato una campagna di controllo a livello regionale. I controlli vengono effettuati al di fuori dei centri abitati, in particolare nelle strade che attraversano aree paesaggistiche significative, nelle zone rurali e montane. Fino a questo momento in tutta l'Umbria sono circa 800 i cartelli pubblicitari controllati, collocati all’esterno dei centri abitati e lungo le strade statali, provinciali o comunali e nelle loro vicinanze. Le sanzioni amministrative elevate risultano 166, pari al 20 % circa del totale dei cartelli soggetti a verifica, per un importo complessivo di 78.090 euro. Le irregolarità riscontrate hanno iguardato principalmente l’assenza o la scadenza dell'autorizzazione e l’installazione dell’impianto pubblicitario autorizzato senza il rispetto delle prescrizioni previste, in particolare a distanza inferiore a quella prevista di tre metri dal limite della carreggiata stradale. Quattro gli illeciti penali accertati che hanno comportato la denuncia a piede libero dei responsabili legali di altrettante ditte responsabili dell’installazione abusiva di impianti pubblicitari fissi. In tre casi l’installazione è stata effettuata in zone particolarmente tutelate dal vincolo paesaggistico-ambientale in quanto aree contigue ad un parco regionale, in un caso in un terreno demaniale, in violazione alla normativa urbanistico-edilizia per mancanza della prescritta autorizzazione comunale.
25/2/2014 ore 1:50
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