Venerdì 20/09/2019
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Carbone e Cardona lasciano la Narnese tra accuse al veleno e polemiche. La risposta di Garofoli: "Ognuno ha preso la sua strada"
Hanno deciso di mollare. Senza far troppo rumore. Con stile insomma. Carbone e Cardona salutano la compagnia e se ne vanno verso altri lidi. La loro avventura in seno alla Narnese Calcio è durata appena quattro mesi. Il tempo di arrivare, fare programmi in pompa magna assieme agli altri dirigenti della cordata narnese, riunire politici e sportivi nell’aula consiliare e sbandierare programmi ambiziosi per poi rientrare rapidamente nei ranghi e decidere di togliere gli ormeggi. Sono bastate un paio di sconfitte in campionato, l’eliminazione dalla Coppa Italia ed un gioco niente affatto spumeggiante ad innescare discussioni e contrasti tra i dirigenti ed a creare la spaccatura tra le due parti: quella facente capo al gruppo di Moreno Gubbiotti e l'altra rappresentata da Carbone, i due Cardona e Erio Rosati. Così, quando Carbone e Cardona si sono visti “accerchiare” e messi in “minoranza” dagli altri dirigenti, si sono improvvisamente resi conto che in fondo il loro carisma non era poi cosi inattaccabile e che, evidentemente, Gubbiotti, Ciccarelli e gli altri avrebbero anche potuto fare a meno della loro presenza. Uno “schiaffo” in piena faccia la decisione di quella stessa “maggioranza” di sfiduciare Sesena e Santececca i due uomini portati da Carbone e Cardona. Bruciante anche la delusione data agli stessi Carbone e Cardona da Paolo Garofoli, personaggio con il quale assieme avevano diviso le fortune all’epoca della Fortis Terni e che negli ultimi tempi si era sempre di più allontanato da loro e progressivamente "avvicinato" al gruppo di Gubbiotti. E questo è stato, forse, lo "sgarbo" più grosso ricevuto dai due dimissionari che a questo punto hanno deciso di mollare. Così la riunione di giovedì pomeriggio, evidentemente, è servita a far maturare in modo definitivo questa decisione nei due ex numeri uno della Fortis. “Vincenzo Cardona, Gabriele Cardona, Erio Rosati e Giacomo Carbone hanno rassegnato le proprie dimissioni con effetto immediato-si legge sulla home-page di asnarnese.com il sito ufficiale della società-la lettera è stata consegnata alla società e ratificata a tutti i suoi componenti. Contattato Vincenzo Cardona ha così motivato le decisioni prese: "Mi sono sentito tradito e con me tutti gli altri che si sono dimessi. Avrei gradito per l'amicizia che ci legava con coloro che hanno sollevato questa bufera, di essere messo al corrente prima di quello che avevano architettato. Invece siamo stati messi di fronte al fatto compiuto ed a mio modesto parere mi sembra un comportamento vergognoso. Data la situazione saremmo stati disposti a mettere in discussione tutti, nessuno escluso, dal mister al direttore generale fino ai giocatori. Ciò che è stato escogitato, però, non ha fondamenta di correttezza nè sportiva nè societaria, soprattutto alla luce degli accordi presi in una riunione del 5 giugno 2003. Avevamo una strategia condivisa da tutti ad inizio campionato, oggi tale accordo è venuto meno per una scelta di singoli soci. Il giorno in cui siamo stati convocati per una chiacchierata "informale" (martedì 14), siamo stati oggetto di attacchi furibondi e di scelte già in atto senza la presenza della totalità dell'assemblea. Concludo esternando il mio enorme rammarico per quanto accaduto e dico anche che in tutte le scelte serve sempre una componente fondamentale che si chiama stile, dote non riscontrabile in chi ha sollevato certe decisioni". Replica decisa quella di uno dei due presidenti, Paolo Garofoli: "Ognuno ha preso la sua strada. In un momento così difficile la squadra ha bisogno di tranquillità perchè c'è un campionato da onorare, e noi dobbiamo cercare di vincerlo. Cardona e gli altri non sono stati concordi sulle proposte del consiglio ed hanno scelto di dimettersi ma non mi sento di aver tradito qualcuno. Mi sono comportato da persona responsabile come Presidente della Narnese, in quanto rappresento la società e nonquesta o quella cordata. Se qualcuno pensava che io fossi un "soprammobile" si è sbagliato!”
(Nella foto Moreno Gubbiotti)
18/10/2003 ore 2:03
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