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Calvi dell'Umbria: mancano 6mila euro per l'accatastamento ed i poliambulatori della Asl restano chiusi
Prima le barriere architettoniche, che impedivano l’accesso ai disabili, ora la burocrazia che ha di fatto reso inagibili a tutti, i locali che ospitano da anni i poliambulatori di Calvi dell’Umbria. A sollevare il problema sono stati di recente i consiglieri comunali del gruppo di minoranza, i quali hanno “interrogato” il sindaco Silvano Lorenzoni circa il grave problema che si trascina da oltre un anno. “Il Comune – dicono i consiglieri – ha speso più di 90mila euro per abbattere le barriere architettoniche presso i poliambulatori Asl di piazzetta dei Martiri; approfittando anche di un finanziamento della Regione. L’intervento andava fatto e quindi siamo tutti contenti, ma è passato più di un anno dalla fine dei lavori ed i locali sono ancora inaccessibili. I servizi ambulatoriali sono stati spostati presso l’ex palazzo municipale, dove però c’è il problema dell’ascensore che non funziona e siccome i prelievi vengono effettuati al primo piano, con l’ascensore fuori servizio diventa un problema per anziani e portatori di handicap”. Nella loro interrogazione i consiglieri dell’opposizione ricordano anche al sindaco di Calvi che “il medico di base della Asl non svolge più servizio in paese e che per questa ragione i cittadini sono costretti a recarsi a Otricoli o a Narni Scalo per farsi rilasciare delle certificazioni”. Oltre a questo c’è il problema dell’ambulatorio veterinario che, sempre secondo i consiglieri di minoranza, “non dispone né del telefono, né di un collegamento ad internet, strumenti indispensabili per svolgere al meglio il servizio”. Secondo l’opposizione “se il Comune non provvede a dotare l’ambulatorio veterinario di telefono ed adsl, c’è il serio rischio che la Asl decida di sopprimere questo importante presidio, creando grossi disagi agli allevatori della nostra zona”. Il sindaco Lorenzoni ha risposto all’interrogazione, affermando che “non è stato ancora possibile riaprire i poliambulatori perché ci siamo accorti che l’edificio non è accatastato. E’ necessario accatastare tutta quell’area, ma per farlo occorrono circa 6mila euro. Quando avremo trovato i fondi ci metteremo in regola e potremo riaprire i poliambulatori”.
(Nella foto i giardini pubblici di calvi, nei pressi dei quali sono dislocati i poliambulatori, oggi chiusi)
19/6/2012 ore 11:05
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