Martedì 22/09/2020
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Calvi dell'Umbria: commerciante del luogo organizza un furto ai danni della sua ex ditta, i carabinieri lo scoprono e arrestano lui ed i suoi complici
(M.P.) Si mette d’accordo con i complici per organizzare un furto ai danni della sua ex azienda, venduta una settimana prima ad un nuovo proprietario, ma viene scoperto ed arrestato dai carabinieri. E’ successo a Calvi dell’Umbria dove un uomo, R.F. di 42 anni, pregiudicato e titolare di un'azienda che commercializza prodotti per l’agricoltura ed attrezzature di vario genere, trovandosi evidentemente in difficoltà economiche, ha pensato bene di organizzare un furto che solo per un “disguido” e per il pronto intervento dei carabinieri della Compagnia di Amelia, diretti dal Tenente Salvatore Motta, non è andato a buon fine. Tutto si è svolto nel giro di poche ore. Erano le 19,30 di ieri sera (martedì 6 gennaio) quando un automobilista della zona passando in prossimità della Agriars, questo il nome della ditta, nei pressi di Santa Maria della Neve a cinque chilometri da Calvi dell’Umbria, si accorgeva che alcuni individui stavano caricando frettolosamente della merce a bordo di un furgone. L’uomo si è allarmato e conoscendo R.F. ha pensato bene di telefonargli per accertarsi che il proprietario (ormai ex) fosse al corrente di quei movimenti. “Non ne so nulla-ha risposto R.F. al telefono-sicuramente sono dei ladri!” E qui è scoppiata l’inattesa “grana” per R.F. ed i suoi complici. Il commerciante calvese, vista la mal parata, ha immediatamente chiamato al telefono i suoi complici, avvertendoli del "disguido", questi si sono dati alla fuga, con il furgone carico di refurtiva, imboccando la provinciale Calvese e dirigendosi verso Narni Scalo. Nel frattempo R.F., probabilmente per crearsi un “alibi” più convincente, si preoccupava di avvertire i carabinieri di Calvi i quali a loro volta allertavano quelli di Narni Scalo ed una pattuglia del radiomobile di Amelia. Il furgone veniva intercettato all’altezza di Maratta e dopo un inseguimento di pochi minuti veniva bloccato lungo la superstrada. A bordo c’erano i due complici del commerciante di Calvi: M.P. di 44 anni di Terni e G.C. 35 anni di Mondragone (Caserta), entrambi pregiudicati. Per loro scattava subito l’arresto con l’accusa di concorso di furto e sono stati associati al carcere di Vocabolo Sabbione e messi a disposizione della Magistratura. Intanto i carabinieri provvedevano anche a recuperare la refurtiva (mangimi per animali, abbigliamento per cacciatori e concimi per un valore complessivo di circa 20.000 euro) ed a riconsegnarla ai legittimi proprietari. La faccenda sembrava chiusa, senonché durante l’interrogatorio cui veniva sottoposto R.F., convocato dai carabinieri nella caserma di Calvi per redigere il verbale di rito, i militari si insospettivano ed approfondivano le indagini dalle quali emergevano le responsabilità dell’uomo. Si scopriva così che il commerciante aveva "spianato" per bene la strada ai suoi complici, disinserendo il sistema d'allarme e spiegando loro come muoversi all'interno dell'Agriars. Accertate le responsabilità, scattavano anche per R.F. gli arresti, con capi di imputazione piuttosto pesanti: furto in concorso, favoreggiamento personale e tentata truffa ai danni dell’Agriars. L’uomo seguiva la sorte dei due complici e veniva così condotto al carcere di Terni.
(Nella foto il Tenente Salvatore Motta, comandante della Compagnia di Amelia)
7/1/2004 ore 16:32
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