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Braccio di ferro tra la Margherita e Bigaroni, Latini è irremovibile: "Nessuna partecipazione alle attività di giunta senza prima un chiarimento"
(M.P.) Latini bacchetta consiglieri e assessori della Margherita narnese. Li richiama all’ordine, ricordando loro che, dopo il recente congresso, “il partito ha assunto un volto nuovo, si è dato delle regole, che debbono essere rispettate da tutti e non essere disattese con irresponsabile leggerezza”. Non ha avuto peli sulla lingua il capogruppo della Margherita durante l’ultima seduta del consiglio comunale. Latini non ha partecipato al voto sul bilancio ed ha ribadito la posizione ufficiale del proprio partito rispetto ai “litigi” che avevano caratterizzato i recenti avvenimenti in seno alla Giunta Bigaroni. In pratica, dal famoso “intoppo” relativo alla nomina dei dirigenti comunali, la situazione per Latini non è mai stata chiarita nonostante i numerosi tentativi di ricompattare l’esecutivo fatti da più parti. Di recente anche Luciano Costantini, capo carismatico dei Ds narnesi, aveva tentato di far sentire la sua voce ma stando ai risultati, il suo intervento non ha sortito alcun effetto e la situazione di disagio è rimasta tale e quale con la Giunta tutt’altro che unita. “Finchè non si conclude il chiarimento politico in atto tra il nostro partito ed i DS-ha detto Latini-la Margherita non parteciperà all’azione politica della Giunta. Lo ha stabilito il nostro partito attraverso l’approvazione di un documento dove la “sospensione” da ogni tipo di attività politica è stata accettata da tutti, non c’è stato infatti nessun voto contrario rispetto a questa decisione”. Niente “capricci” personali, dunque, ma solo la volontà di insistere su di un atteggiamento che, secondo il capogruppo della Margherita, “è necessario a fare chiarezza una volta per tutte ed a ristabilire l’ordine delle cose in seno alla Giunta. Per andare avanti in modo serio e costruttivo dobbiamo lavorare in serenità, concertando insieme le decisioni da prendere e le strategie da seguire. I modi a volte troppo “personalizzati” del sindaco di gestire l’azione politica non fa parte né degli accordi, né tanto meno di quelli che sono gli ideali del partito che rappresento”.
La Margherita, però, non si mostra così unita come le parole di Latini vorrebbero dare ad intendere. Ad esempio, proprio nell’ultimo consiglio comunale, mentre il capogruppo leggeva il suo intervento e si asteneva dal partecipare al voto sul bilancio, i suoi “sottoposti”, l’assessore Alessandro Cardinali ed il consigliere Gino Capotosti, si muovevano nella direzione opposta: il primo presentando proprio la relazione sul bilancio, l’altro votando a favore e “contravvenendo” quindi alle indicazioni date dal partito. Di Massimo Fociani, l'altro assessore della Margherita, non si hanno notizie, si sa solo che non sempre partecipa alle sedute del consiglio. Dunque dei “cani sciolti” che già in passato avevano dato dimostrazione di voler fare di testa loro. Cosa che Latini non accetta perché “il congresso ha stabilito le sue regole alle quali ogni iscritto è obbligato ad attenersi. Mi rendo conto-ha aggiunto Latini-che con le “teste calde” si ragiona male, ma questo è un problema che risolveremo a parte, certo è che si tratta di atteggiamenti condannabili da un punto di vista politico, perché creano disorientamento sia tra le forze alleate che nei confronti degli elettori. E questo il nostro gruppo non può e non deve permetterselo”.
28/11/2003 ore 5:15
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