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Bigaroni torna sul caso Ast:"Non commettiamo l'errore di dividerci sulla questione legata all'energia. Pensiamo a dare un futuro all'occupazione
Il sindaco di Narni Stefano Bigaroni ha rilasciato alcune dichiarazioni in merito alla vicenda riguardante la vertenza in corso all'Ast di Terni. Riportiamo integralmente il testo del comunicato emesso dalla segreteria del sindaco.
Le Istituzioni locali, la Regione dell’Umbria, la Provincia di Terni e i Comuni di Terni e Narni, hanno aperto da molti mesi, ben prima della “crisi” di febbraio, un tavolo con la Tyssen Krupp. Un tavolo in cui l’oggetto del confronto era la strategia industriale del gruppo rispetto al futuro del sito ternano. I risultati sono di questi giorni. Tra le questioni oggetto del confronto vi è stato anche l’approvvigionamento energetico in vista della scadenza del 2007. Questo era ed è uno dei punti da valutare, ma non è, a detta di tutti, anche dell’azienda stessa, l’elemento determinante per il futuro dell’AST. Nonostante questo, però, proprio perché l’approvvigionamento energetico è comunque uno degli elementi da considerare, le Istituzioni non hanno voluto tralasciare nulla e si sono impegnate a fondo, con responsabilità, proponendo una soluzione alle esigenze energetiche dell’AST. L’Accordo sottoscritto dalla Regione, la Provincia e i due Comuni, come più volte ribadito e illustrato anche pubblicamente, prevede il potenziamento di 300 MW, pari al fabbisogno dell’AST, delle centrali esistenti a Nera Montoro e Terni ed è stato completamente accettato dai vertici aziendali, che infatti, subito dopo, come concordato, hanno chiesto la sospensiva dell’iter ministeriale del progetto della megacentrale da 800 MW, che, tra l’altro, come è stato dimostrato non rappresentava una soluzione per i problemi di approvvigionamento dell’AST a causa degli enormi investimenti. La costruzione di nuove centrali o il potenziamento di quelle esistenti, del resto, non è l’unico modo per ottenere energia a prezzi competitivi, visto che comunque in Francia e Germania il costo dell’energia è ben al di sotto di quello prodotto in Italia anche dalle più avanzate centrali a turbogas, ecco perché più idoneo sarebbe un mix di soluzioni, con accordi tra azienda e grandi produttori presenti nel mercato. Il territorio non può tornare a dividersi su questi temi già ampiamente dibattuti, sarebbe un grave errore, perché presterebbe il fianco a interessi diversi da quelli del futuro industriale di Terni e Narni, ma non aiuterebbe a garantire ciò che tutti noi vogliamo, vale a dire di conoscere le strategie della Thyssen Krupp riguardo alla vertenza del magnetico e del sito ternano più in generale e per conoscerne il piano industriale a medio e lungo termine, con maggiore chiarezza rispetto al recente passato. Gli interessi del territorio e dei lavoratori si garantiscono, com’è dimostrato in queste ultime settimane, con l’unità negli obiettivi e nelle azioni da parte delle istituzioni locali, delle parti sociali e dei lavoratori, solo così potremmo ottenere i risultati sperati con l’aiuto del governo e dell’Unione Europea.



28/2/2004 ore 10:45
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