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Bigaroni e Raffaelli fanno la pace. Martedi 9 settembre alla Rocca convocate in un'unica riunione le due Giunte
(M.P.) Terni e Narni fanno la pace? Sembrerebbe proprio di si a giudicare dalla decisione che le due giunte comunali hanno preso di organizzare una riunione congiunta martedì prossimo, 9 settembre, nei saloni della Rocca dell’Albornoz. Da questo incontro, il primo in assoluto nella storia delle due amministrazioni, potrebbero venire fuori scenari nuovi per la politica della Conca Ternana e per le Amministrazioni comunali delle due città, divise geograficamente da una manciata di chilometri, ma “lontane” anni luce per quel che ha riguardato fino ad oggi i rapporti di collaborazione. Che fosse un paradosso, il fatto che Bigaroni e Raffaelli si guardassero in cagnesco nonostante guidassero entrambi delle giunte di centro sinistra, era apparso ai più da sempre evidente, ma nessuno sino ad oggi era riuscito a far “riappacificare” i due sindaci. Probabilmente a giocare un ruolo importante su questo improvviso cambiamento di rotta nei rapporti tra le due amministrazioni, è stato anche il parere favorevole che nei giorni scorsi Bigaroni ha dato in relazione all’ampliamento della megacentrale di Montoro che verrebbe, secondo le ultime notizie, potenziata fino a 400 megawatt. Su questo ampliamento si sarebbe trovato d’accordo anche Raffaelli che da parte sua aveva invece sempre appoggiato la proposta della realizzazione ex novo di una centrale, da costruire dalle parti di Treie, e che avrebbe avuto una potenza di 850 mw. La convocazione congiunta delle giunte comunali martedì prossimo appare dunque come un segnale volto alla distensione. Nel corso della insolita riunione si parlerà del rilancio dell’economia e di azioni da intraprendere per affrontare i tanti problemi presenti sul territorio ternano e narnese. Insomma un incontro tra vicini di casa che si rispettano, una sorta di “riunione condominiale” dove però i partecipanti non andranno per litigare tra di loro, ma per analizzare la situazione economica in generale e per fare delle proposte concrete. Il “gesto d’amore”, manifestato dai sindaci di Narni e Terni, viene visto di buon occhio dai politici delle altre città umbre ed in modo particolare dalla presidenza della Giunta regionale che mal sopportava questi gelidi rapporti tra i massimi rappresentanti delle due amministrazioni. Si spera che il nuovo corso porti anche la Giunta regionale a rivedere certi atteggiamenti avuti con il comune di Narni negli ultimi tempi, riguardo ad una serie di finanziamenti richiesti e mai erogati.
5/9/2003 ore 1:05
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