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Bigaroni commenta con soddisfazione le nuove assunzioni alla Sgl:"Anche se piccola, è una importante inversione di tendenza"
Nuove assunzioni alla Sgl Carbon di Narni Scalo. Roba da non credere in epoca di crisi, eppure l’azienda chimica, che da oltre dieci anni non firmava assunzioni, ha deciso di invertire la rotta. Un segnale importante, salutato con soddisfazione dai sindacati e dal mondo politico. Dieci unità, non saranno moltissimi i nuovi assunti ma di questi tempi tutto fa brodo. Il sindaco Bigaroni, ovviamente, non poteva che e sprime soddisfazione per questa novità. “Le Istituzioni non possono che salutare positivamente il segnale incoraggiante emerso nei giorni scorsi con l’accordo sottoscritto tra la direzione della SGL Carbon e i sindacati-attacca il sindaco di Narni-ci rendiamo certamente conto di quanto sia importante una, anche se piccola, inversione di tendenza, dopo un periodo in cui il futuro dell’Azienda sembrava avere imboccato una strada completamente in salita. La annunciata crescita della domanda, che ci auguriamo non sia solo contingente, fa sperare in una ripresa per la quale tutti dobbiamo impegnarci, così come abbiamo fatto in tutti i momenti cruciali della storia di questa fabbrica. Dobbiamo essere consapevoli che la permanenza produttiva del sito narnese, all’interno delle logiche del gruppo multinazionale, dipendono da molti fattori, che, evidentemente, devono essere valutati con grande attenzione per comprendere quali siano le azioni migliori che il territorio complessivamente può assumere per raggiungere gli obiettivi che si pone. La razionalizzazione dei costi e la concentrazione delle attività-continua Bigaroni-in un’area di insediamento che oggi è assolutamente sproporzionata rispetto alle effettive necessità è un tema che noi riteniamo importantissimo. Lo spostamento della produzione nella parte cosiddetta “Narni 2”, annunciata nei mesi scorsi dall’Azienda, ha aperto la discussione sul futuro della parte più antica della fabbrica che resta, in ogni caso, destinata a insediamenti produttivi. Noi stiamo lavorando e lavoreremo per trovare soluzioni credibili in proposito, perché l’area in questione rappresenta una ricchezza da valorizzare, ma con un progetto di qualità che tenga conto della sua collocazione e dello sviluppo che questo territorio vuole perseguire. Questi sono i motivi che ci hanno spinto a porre la questione all’interno dei lavori del Tavolo territoriale per lo Sviluppo, in attuazione delle linee previste dal Piano Regionale per l’Innovazione e lo Sviluppo dell’Umbria e in forma concertata con tutti i soggetti aderenti (istituzioni, forze economiche, politiche e sociali). È opportuno valutare tutte le possibilità di utilizzo dell’area di "Narni 1", sia ragionando all’interno del confronto aperto dall’Osservatorio provinciale della chimica e siamo pronti a verificare eventuali progetti anche di verticalizzazione dei prodotti della SGL, sia guardando ad altre opzioni in settori diversi da quelli tradizionalmente presenti. Stesso discorso vale per il tema dell’energia, sul quale siamo impegnati assieme alle altre istituzioni a individuare soluzioni migliori e più efficaci rispetto al progetto della centrale da 800 MW presentato dall’AST, che ormai è evidente non stia in piedi, facendoci responsabilmente carico del problema per garantire gli interessi collettivi del nostro territorio, dei cittadini e delle imprese. L’Amministrazione comunale di Narni-conclude il sindaco di Narni-è tutt’altro che alla finestra, al contrario è impegnata a svolgere a pieno il suo ruolo di indirizzo e di incentivazione allo sviluppo, tentando ogni possibile intervento nel quadro di un contesto non certo facile, in cui da una parte c’è il mercato globale con il quale fare i conti e dall’altra ci sono le scelte di una azienda multinazionale che rispondono a logiche non sempre in linea con quelle del territorio.”

6/6/2003 ore 15:55
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