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Bernardo Provenzano è stato trasferito al carcere di Terni, misure straordinarie di sicurezza sono state predisposte dal Questore Savina
E' stato trasferito a Terni direttamente dal carcere palermitano dell'Ucciardone, Bernardo Provenzano. Guardato a vista e videosorvegliato 24 ore su 24, il capo dei capi di Cosa Nostra, arrestato ieri, si troverebbe - secondo quanto si è appreso - in un'area riservata del carcere e sottoposto a un regime di isolamento diurno e notturno. In regime di 41 bis a Terni si trova anche il figlio di Totò' Riina, Giovanni. Straordinarie misure di sicurezza sono state messe in atto dalla Questura di Terni, coordinata da Luigi Savina, nella zona del carcere di Sabbione dove si trova in isolamento Bernardo Provenzano. Il questore Savina, che negli anni scorsi come capo della squadra mobile di Palermo arrestò anche Giovanni Brusca e Pietro Aglieri, ha studiato il piano di sorveglianza dell'area con il personale della polizia carceraria. Non è comunque escluso che Provenzano venga in futuro nuovamente trasferito in qualche altro penitenziario in quanto le sue condizioni di salute, come viene fatto notare da fonti qualificate, non sarebbero buone. Il viaggio da Palermo al carcere umbro è infatti avvenuto con un medico a bordo. A Terni, al momento, ci sarebbero 28 detenuti in regime di 41 bis, molti dei quali arrivati nei mesi scorsi dal supercarcere di Spoleto.

12/4/2006 ore 15:40
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