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Assemblee territoriali: il Tar dell'Umbria respinge il ricorso del CdL, le circoscrizioni elette dal sindaco possono continuare ad operare
Le Assemblee Teeritoriali sono legittime e dunque potranno continuare ad operare. A dirlo è stato il Tar dell'Umbria che con questo pronunciamento ha di fatto respinto il ricorso presentato tempo addietro dal CdL. Grande soddisfazione è stata espressa dal sindaco Bigaroni per questa decisioni che ha convalidato il decreto con il quale il primo cittadino aveva autorizzato l'elezione diretta dei consigli circoscrizionali delle cinque assemblee territoriali. Pubblichiamo di seguito ed in vesrione integrale il comunicato emesso dalla segreteria del sindaco.
"Il Tar dell’Umbria ha oggi (ieri n.d.r.) respinto il ricorso che alcuni esponenti del centrodestra locali, tra cui i consiglieri comunali Maria Lanari e Sergio Bruschini, avevano presentato contro le procedure di nomina delle Assemblee territoriali. L’Amministrazione Comunale di Narni esprime grande soddisfazione per la sentenza, rapida e giusta, che conferma la bontà della nostra scelta, la correttezza delle procedure, e l’applicazione del buon senso e della oculata gestione delle risorse. Una sentenza attesa con tranquillità, vista la trasparenza e l’ineccepibile finalità dell’operato del Consiglio Comunale e della Giunta, sotto l’aspetto sia politico sia giuridico formale. Rispettiamo naturalmente il diritto di critica di chi fa il proprio mestiere di opposizione, anche se la politica dovrebbe restare nelle sedi politiche e non tentare di trasferirla in altre sedi, e proprio oggi nel momento in cui si chiude positivamente la questione giuridica, ci attendiamo segnali altrettanto positivi dalle forze politiche che fino ad ora hanno tentato di delegittimare uno strumento di partecipazione tanto importante come le Assemblee territoriali. Un plauso va rivolto ai membri delle cinque Assemblee e ai Presidenti che sinora hanno lavorato intensamente e con serietà, nonostante l’incertezza generata dal procedimento di ricorso in atto. Oggi la sentenza rafforza ulteriormente la scelta dell’amministrazione di puntare su forme regolamentate e libere di partecipazione democratica, non obbligatorie ma previste nello Statuto dell’Ente, certifica la correttezza delle nomine, e apre una nuova fase. Da domani tutti potranno e potremo lavorare in modo sereno, in collaborazione e nel rispetto dei ruoli, per il bene del nostro territorio, dimostrando che le Assemblee territoriali non solo aiutano i cittadini a partecipare alle decisioni dell’Amministrazione comunale, ma aiutano quest’ultima a conoscere meglio le esigenze dei territori, ad arricchire il confronto democratico e sottoporre a verifica la propria azione di governo. La partecipazione era uno dei punti caratterizzanti del nostro programma di governo e le Assemblee territoriali ne rappresentano uno strumento fondamentale, che oggi esiste, funziona, ed è a completa disposizione dei cittadini".
22/4/2006 ore 9:49
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