Mercoledì 18/09/2019
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Anche in Umbria polizze assicurative agevolate per coloro che hanno riportato danni a seguito di vento e grandine
Anche in Umbria sarà possibile stipulare polizze assicurative agevolate contro i danni da grandine e grandine e vento, per la quasi totalità delle colture praticate nella nostra regione. Lo ha ricordato in una nota l’assessorato all’agricoltura e foreste della Regione Umbria informando che ciò ora è possibile visto che è stato approvato dal Ministero delle Politiche Agricole e Forestali il “Piano assicurativo agricolo 2005”. L'assessorato ha anche reso noto che, in caso di danni provocati da eventi calamitosi, non sarà più possibile avere il risarcimento dei danni dietro presentazione dell'apposita domanda alla Regione ma si potrà fruire di riduzioni nel pagamento del premio assicurativo le cui polizze agevolate devono coprire l’intera coltivazione dell’azienda. Inoltre, l'assessorato ricorda che si potrà ottenere la copertura assicurativa agevolata anche da altre avversità “in forma combinata” tramite le polizze pluririschio e multirischio sulle rese. Per chiarimenti è possibile rivolgersi ai Consorzi di difesa delle province di Perugia (via Martiri dei Lager 92, 075/5000761) e Terni (Via Bramante tel. 0744/306200), oppure all’ufficio regionale competente.
I periti della gradine, una professione antica
Sono conosciuti come i “periti della grandine” ed intervengono per valutare i danni provocati alle colture in caso di calamità naturali: si tratta di un mestiere antico ed ancora molto selettivo – in Italia si contano circa 3 mila periti, in Umbria una sessantina - dove l’esperienza sul campo conta quasi più delle nozioni apprese dai libri. ”Mio nonno incominciò a fare questo mestiere nell’Ottocento, quando la vecchia compagnia assicurativa francese “Abei”, si estese in Italia per assicurare le coltivazione di cereali dal rischio grandine – ha raccontato Marco Cherubino Orsini, ispettore in una delle più grandi compagnie assicurativa che operano in Italia –. La nostra è una professione molto particolare – ha aggiunto – perché, oltre all’esperienza, conta riuscire ad instaurare un rapporto di fiducia con le compagnie assicurative ed i clienti. Inoltre, siamo gli unici a svolgere in contemporanea la funzione di periti e liquidatori”. Per diventare periti per la grandine occorre il titolo di studio di perito agrario, oppure essere agronomi o geometri. Una volta fatta domanda alle compagnie assicurative si parte con la qualifica di allievo, per poi passare a quella di assistente, a seguire si diventa rilevatore, poi capo gruppo ed infine ispettore. “E’ un lavoro faticoso – ha sottolineato Orsini – ogni giorno si fanno tanti chilometri perché difficilmente lavoriamo nella regione di residenza. In media sono previste cinque visite al giorno. Per valutare i danni bisogna conoscere bene le varietà delle produzioni e la produttività delle specie coltivate nei vari territori. Ci troviamo spesso di fronte a coltivazioni molto estese, assicurate per svariate migliaia di euro, ovviamente dobbiamo fare delle valutazioni molo accurate”. Secondo Orsini in Umbria la coltivazione più assicurata è quella del tabacco, seguita dall’uva da vino e gli ortaggi. “Il fenomeno trova una spiegazione – ha specificato Orsini – nella mentalità decisamente imprenditoriale dei coltivatori di queste produzioni che investono molto denaro per la raccolta che, ovviamente, va garantita”.
3/5/2005 ore 15:29
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