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Amelia: prende il fucile per sparare ai piccioni, denunciato un 48enne e sequestrate 1.500 cartucce
Ai carabinieri avrebbe detto che voleva sparare ai piccioni che gli davano fastidio vicino casa ma è stato bloccato nella zona del parco della Cavallerizza di Amelia dove si trova un poligono da tiro. L'uomo, che aveva con sé un fucile, non aveva più invece il porto d'armi dal momento che tempo fa gli era stato tolto dai carabinieri per motivi di salute a livello psicologico. Nei guai, in sostanza, è finito un uomo amerino di 48 anni denunciato per porto ingiustificato di armi. In effetti i vicini di casa del 48enne avevano sentito una decina di spari di arma da fuoco e hanno chiamato i carabinieri. I militari hanno bloccato il 48enne che ha ammesso di avere esploso una decina di colpi e poi si sono recati nell'abitazione dove il 48enne vive con la famiglia, sequetrando altre armi e munizioni di proprietà del padre. Padre e figlio sono due cacciatori, almeno lo è il padre dal momento che al 40enne, oltre al divieto di detenzione di armi, gli era stato tolto, ovviamente, anche il libretto di licenza di caccia, sempre per motivi di salute. Il padre, di 81 anni, è stato a sua volta denunciato per omessa custodia di armi e per detenzione di munizioni non denunciate, detenute oltre il numero consentito. I carabinieri infatti gli hanno sequetrato ben 1.500 cartucce oltre a 4 fucili.
(Fonte Giornale dell'Umbria)
7/10/2013 ore 18:59
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