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Alcool pericoloso, cinque tunisini e un ternano denunciati a piede libero per rissa e danneggiamento, a uno di loro è stata anche ritirata la patente
Sei persone denunciate dai carabinieri in due distinti episodi. Comune denominatore in entrambi i casi è stato l’alcool che dagli accertamenti effettuati sarebbe alla base delle accuse di danneggiamento rivolte ai protagonisti delle due vicende. Nel primo caso i carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile di Terni, nella notte di sabato nel corso di normali controlli sorprendevano in località Molinelle cinque cittadini tunisini, di età compresa tra i 20 e i 30 anni, tutti residenti a Terni e in possesso di regolare permesso di soggiorno, mentre, ubriachi fradici, stavano picchiandosi di santa ragione. A scatenare la rissa pare sia stata la mancanza di carburante nel serbatoio dell’auto sulla quale i cinque stavano viaggiando. Il mezzo si era improvvisamente fermato dalle parti di Molinelle e tra gli extracomunitari era subito scattato uno scambio di accuse su chi di loro avrebbe dovuto occuparsi del rifornimento. Nella rissa i cinque tunisini hanno anche danneggiato un’autovettura che si trovava in sosta e quindi sono stati denunciati a piede libero dai carabinieri con l’accusa di rissa e danneggiamento.
L’altro episodio ha visto protagonista F.M., un ternano di 30 anni, il quale la notte scorsa mentre si trovava alla guida di una Smart è finito fuori strada abbattendo un semaforo posto all’incrocio tra viale Breda e via Centurini. Da una prima ricostruzione i carabinieri intervenuti sul posto hanno stabilito che il giovane aveva perso il controllo della piccola autovettura che è piombata come un proiettile contro il semaforo. L’uomo è stato prontamente soccorso e trasportato al “Santa Maria”. Qui i medici gli hanno riscontrato alcune lievi contusioni e poi lo hanno sottoposto ad alcuni accertamenti dai quali è emerso che a far perdere i sensi al ternano non era stato un colpo di sonno bensì l’alcool ingurgitato in precedenza.
Esami tecnici hanno infatti evidenziato la presenza nel sangue di un tasso alcolico superiore di cinque volte al limite consentito dal Codice della Strada (quantità tale da causare il coma etilico). Per questa ragione i carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile intervenuti nell’esecuzione dei rilievi del sinistro lo denunciavano in stato di libertà per guida sotto l’effetto dell’alcol con ritiro della patente e decurtazione di 10 punti.
3/4/2006 ore 18:25
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