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A "Domenica In" sondaggio-choc di Bonolis:"Basta con Berlusconi e le sue promesse"
"Basta a Berlusconi e ai politici che dicono e non fanno". Il sondaggio anti-premier arriva alle otto di sera, dalla ossequiosa RaiUno di Fabrizio Del Noce: un imbarazzato Paolo Bonolis comunica il risultato del primo esperimento di sondaggio sui "Basta" della nuova Domenica in. Una valanga di e-mail e telefonate (certificate da un service Telecom) contro i politici "che dicono e non fanno". In cima c'è il presidente del Consiglio. È un plebiscito mediatico, officiato dalla rete regina del servizio pubblico. Quanto basta per far saltare i nervi ai politici del Polo. In serata già si diceva che in Rai qualcuno avrebbe presto "pagato". In attesa di un'inchiesta interna, da Domenica in ricostruiscono la vicenda: da tre settimane era stato lanciato un invito televisivo a dire "basta" a qualsiasi cosa e, generosamente, gli italiani hanno risposto con migliaia di e-mail e telefonate: 2525 nel solo pomeriggio di ieri. Ma nessuno aveva preso in considerazione l'ipotesi che nel mirino degli italiani finisse proprio Berlusconi, l'uomo politico che più di ogni altro crede nel valore dei sondaggi. Al secondo posto figura la "distruzione del pianeta", al terzo la "malasanità", al quarto la coppia Bin Laden-Saddam Hussein, al quinto "quelli per cui conta solo il danaro", al sesto "l'aumento delle tasse", al settimo "letterine e calciatori in tv", all'ottavo "le angherie del capoufficio", al nono "l'aumento dei prezzi", al decimo "la pubblicità durante i film in tv". Non è ancora disponibile il dato esatto delle risposte anti-Berlusconi ricevute dalla redazione (la cifra dovrebbe essere fornita nei prossimi giorni). Negli ambienti Rai scoppia il giallo. C'è chi grida alla congiura politica, dietro l'apparente incidente di percorso di Domenica In (paradossalmente, ieri durante il debutto di Bonolis era presente anche il direttore generale della Rai, Flavio Cattaneo). Possibile che nessuno sapesse quale piega avrebbe preso il sondaggio? In verità, con l'arrivo delle e-mail qualcuno temeva da alcuni giorni che il tutto si potesse trasformare in un boomerang. E anche ieri pomeriggio, allo studio Nomentano 5, durante la diretta di Domenica in c'era una notevole fibrillazione. Di fronte alla schiacciante percentuale dei "basta" rivolti al presidente Berlusconi, ci sarebbe stato anche il tentativo di insabbiare l'esito del sondaggio. Ma l'operazione appariva rischiosa, le e-mail parlavano chiaro, le telefonate ormai non si potevano più occultare. Così, alla fine è prevalso l'orientamento di "addolcire" la formula del "basta a Berlusconi" (decisamente in cima alla classifica negativa) in un più vago risentimento verso l'inefficiente classe politica. Pur avvertendo che non si tratta di un sondaggio scientifico, gli autori ricordano che da oggi oltre che per e-mail e per telefono (al numero 16463) si potrà votare anche sul sito www.rai.it . E la cosa inquieta i responsabili di RaiUno. Al danno si potrebbe aggiungere una ulteriore beffa di "basta" durante la settimana. "Oggi ho messo piede a Domenica in. O gliela sfascio o gliela cambio". Sono le "ultime parole famose" di Paolo Bonolis: pronunciate nel pomeriggio dopo 5 ore di diretta. Chiaramente non si riferiva all'esito del sondaggio. Ma ora che la frittata è stata fatta il conduttore dovrà spiegare che ruolo ha avuto: qualcuno dice che avrebbe annusato il rischio boomerang, ma che non è lui tra i principali "colpevoli" dell'operazione che vede offuscata l'immagine del presidente del Consiglio. In tarda serata tra i vertici aziendali ci sarebbero state telefonate assai allarmate. Qualcuno avrebbe consigliato alla direzione generale di non escludere neppure la fantomatica pista degli hacker. Paolo Bonolis non risponde al telefono, ma in tarda serata qualcuno fa osservare che il conduttore aveva cominciato la sua rinnovata Domenica in ringraziando la Rai che gli permette di "fare una domenica un po' insolita". Ieri, allo studio Nomentano di Roma, il clima era comunque quello del ritorno del "figliuol prodigo" in casa Rai. Il conduttore ha annunciato una Domenica in anomala, parlando di "ecosistema e incontri ravvicinati del quinto tipo", poi si è visto che l'ossatura del contenitore domenicale poggia sulle sfide tra ospiti abbinati alle sfide tra squadre del campionato di serie A.
(Fonte La Repubblica del 6/10/2003)


6/10/2003 ore 9:35
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